CommenTour – Asgreen, il coraggio di attaccare

Asgreen Tour de France

Non è stato facile per Kasper Asgreen rimettersi in luce dopo così tanto tempo da un successo importante. Nel 2020 e nel 2021 il corridore della Soudal Quick-Step volava, letteralmente: a febbraio 2020 riuscì a vincere una Kuurne-Brussels-Kuurne staccando di ruota gli avversari in pianura come se fosse in salita. Nel 2021 si impose nella corsa più importante dopo una primavera da protagonista, il Giro delle Fiandre. Tutto sommato l’anno dopo partì ancora bene con il podio alla Strade Bianche, ma da quel momento in poi tutto divenne un calvario, non solo perchè la campagna del nord andò male, ma anche per la caduta al Giro di Svizzera, che gli rovinò l’intera stagione.

Non è stato facile rimettersi in evidenza, soprattutto quando nelle classiche del pavè sei marcato da tutti. Perchè un corridore che ha messo in fila Mathieu van der Poel e Wout Van Aert non può essere lasciato andar via facilmente dagli avversari. Ecco allora che quest’anno, complice una condizione di forma non ottimale, Asgreen al Giro delle Fiandre decise di attaccare a circa 100 km dall’arrivo, insieme a Mads Pedersen. Una coppia di attaccanti formidabile: per Pedersen andò tutto sommato bene, visto il podio finale, per Asgreen un po’ meno.

Non è facile nemmeno convivere con la pressione di dover essere sempre al top della forma nelle classiche del Nord. La Soudal Quick-Step vive di vittorie sul pavè, e quando hai un corridore così forte in organico non puoi non fare la corsa tutta per lui. Non è stato un periodo facile per Kasper, e non lo è stato nemmeno per tutta la squadra, che in questo Tour de France ha dovuto faticare molto per ottenere il successo. Quello che non è mancato è stato il coraggio di attaccare: e quello non può mai mancare in un corridore che ha vinto una corsa come il Giro delle Fiandre.

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