Giro delle Fiandre 2024, Van der Poel a caccia di uno storico tris

Fresco di rinnovo contrattuale con la Alpecin-Deceuninck fino al 2028, Mathieu Van der Poel può concentrarsi sul raggiungimento del tris al Giro delle Fiandre. Il corridore olandese, qualora dovesse vincere domenica 31 marzo, nel giorno di Pasqua, diventerebbe il sesto corridore nella storia della corsa fiamminga capace di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro per tre volte. Fino ad oggi ci sono riusciti Fiorenzo Magni, Achiel Buysse, Eric Leman, Johan Museeuw, Tom Boonen e Fabian Cancellara. Tra di loro, solo Fiorenzo Magni è riuscito a vincere per tre volte consecutive il Giro delle Fiandre, imponendosi ininterrottamente dal 1949 al 1951.

La primavera di Mathieu van der Poel è davvero molto particolare. Il corridore olandese, quest’anno, ha deciso di iniziare le classiche partendo dalla Milano-Sanremo, senza mettere nelle gambe alcuna corsa di preparazione. Il risultato è stata una prova a dir poco mostruosa, fondamentale per il proprio compagno Jasper Philipsen, che è andato a vincere la Classicissima. Il campione del mondo affronterà tutte le classiche fino alla Liegi-Bastogne-Liegi: ma prima di addentrarsi nel suolo vallone, c’è da affrontare la campagna fiamminga, con quei muri in pavè che tanto lo esaltano.

Il ruolino di marcia di Mathieu Van der Poel nelle ultime edizioni del Giro delle Fiandre è a dir poco sensazionale: vincitore nel 2020, secondo nel 2021 alle spalle di Kasper Asgreen, di nuovo vincitore nel 2022 e ancora secondo nel 2023 alle spalle di Tadej Pogacar.

Numeri alla mano, il campione del mondo è il favorito numero uno per la conquista del Giro delle Fiandre 2024. L’ultimo campione del mondo capace di imporsi con la maglia iridata sul traguardo della classica fiamminga è stato Peter Sagan nel 2016.

L’assenza di Tadej Pogacar al Giro delle Fiandre 2024 mette Mathieu Van der Poel in netta condizione di superiorità rispetto a tutti gli altri, anche perchè Wout Van Aert ha deciso di affrontare la classica dopo un ritiro in altura sul Teide e non sappiamo quale possa essere la sua condizione di forma. Il belga non gareggia infatti dalla Kuurne-Brussel-Kuurne, da lui vinta.

Mathieu Van der Poel, potenzialmente, potrebbe quindi riuscire dove gli altri non ce l’hanno fatta, ovvero scrivere per quattro volte il proprio nome nell’albo d’oro della Ronde Van Vlaanderen. Tutto dipenderà da quest’anno: qualora dovesse riuscire nell’impresa, avrebbe poi tutto il resto della carriera per cercare il poker, scrivendo un gran bel pezzo di storia del ciclismo. Ma forse è meglio non guardare troppo lontano: godiamoci prima queste classiche, con Van der Poel che al Giro delle Fiandre 2024 proverà a entrare nella storia.

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