Giro di commenti – Fate un monumento a Filippo Zana

Filippo Zana

Nel giorno in cui il Giro d’Italia è finalmente esploso, con la tappa del Monte Bondone che ha premiato Joao Almeida e Geraint Thomas ai danni di Primoz Roglic, crediamo sia giusto sottolineare il grande impegno che Filippo Zana ha riversato ancora una volta, dimostrando di essere un grande uomo squadra. In fuga per tutto il giorno, nel finale non si è risparmiato per il proprio capitano Eddie Dunbar, che da qui alla fine del Giro potrebbe tentare quantomeno di portarsi a casa una vittoria di tappa.

Filippo Zana avrebbe potuto decidere di correre da capitano il Giro d’Italia. Chi glielo avrebbe negato? Sei in Italia e hai la maglia tricolore: non ci sarebbe nulla di assurdo in questa richiesta. Invece, Filippo si è messo a disposizione della Jayco-AlUla, ed è stato prima elogiato da un grande corridore come Michael Matthews, poi oggi ha dato l’ennesima dimostrazione di forza, rimanendo in testa fino all’ultimo metro per dare manforte a Eddie Dunbar, che ha cercato per quanto possibile di rimanere con i tre tenori di questo Giro d’Italia.

Senza troppi proclami, ma con la voglia di fare bene, Filippo si è messo completamente a disposizione della squadra. Zana è campione d’Italia, ma è anche campione di umiltà e di sacrificio, e oggi ha dimostrato ancora una volta di meritare quella maglia. Il sogno di tutti i tifosi sarebbe quello di vederlo trionfare in una tappa, ma manca sempre meno al gran finale di Roma, quindi non è detto che questa soddisfazione possa arrivare. Di certo, però, l’Italia ha (ri)scoperto un ragazzo che non si tira mai indietro, soprattutto quando c’è da fare fatica. Viva i campioni come Filippo Zana, perché sono l’emblema del ciclismo, fatto di sudore per raggiungere obiettivi personali e di una squadra, la Jayco-AlUla, che sta veramente onorando la corsa.

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