La guerra tra Israele e Palestina tocca il ciclismo: divise anonime per la Israel Premier Tech

È arrivata a toccare anche il ciclismo la guerra tra Israele e Palestina: i corridori della Israel Premier Tech, formazione sostenuta dallo stato d’Israele, avranno delle divise d’allenamento anonime, al fine di evitare possibili ritorsioni.

A darne notizia è stata la squadra nella quale milita, tra gli altri, il vincitore di quattro Tour de France, un Giro d’Italia e una Vuelta a Espana, Chris Froome. L’obiettivo è quello di instaurare misure di sicurezza per proteggere i ciclisti e il personale, i quali temono ritorsioni qualora dovessero andare in giro con la pubblicità israeliana impressa sulla loro divisa o sulla macchina.

Alcuni membri della Israel Premier Tech sono passati davanti a manifestazioni filo-palestinesi durante alcuni raduni. Di conseguenza, i direttori sportivi hanno chiesto di non guidare auto con il logo Israel proprio per paura di ritorsioni.

“Il 2024 sarà la nostra decima stagione in gruppo e continueremo con orgoglio come Israel-Premier Tech”, si legge nel messaggio. “La sicurezza dei membri del nostro team ha la massima importanza su tutto ed è per questo che abbiamo introdotto una serie di misure. Ciò significa, tra le altre cose, che i nostri corridori potranno utilizzare una maglia speciale fuori gara e durante l’allenamento, se lo riterranno necessario”.

Nella speranza che possa terminare al più presto la guerra tra Israele e Palestina, ci auguriamo anche che i corridori del team non subiscano delle ritorsioni. Nel corso delle ultime gare della stagione di ciclismo, il bus della squadra è stato sorvegliato proprio per evitare qualsiasi tipo di problema.

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