Remco, dalla crisi alla doppietta e quella curiosità che rimane

Remco Evenepoel

E’ sotto gli occhi di tutti: questa edizione della Vuelta a Espana è la consacrazione del Team Jumbo-Visma, che domenica a Madrid andrà a prendersi tutti e tre i gradini del podio finale. Ma è ormai fuori discussione che anche Remco Evenepoel sia riuscito a conquistarsi un ruolo da protagonista che lo ha visto trionfare in classifica generale lo scorso anno.

Quest’oggi il campione belga ha realizzato la doppietta conquistando il secondo successo di tappa dopo la brutta crisi del Col du Tourmalet, che lo ha visto naufragare e uscire fuori di classifica. Il giorno dopo la prima reazione con la vittoria di tappa, il successo di oggi, il terzo in questa Vuelta, gli permette di conquistare definitivamente la classifica dei GPM, e, soprattutto, di onorare quella corsa che lo scorso anno lo ha incoronato trionfatore.

Una dedica speciale per quella che oggi è stata la sua vittoria numero 50 in carriera: “Dedico questa vittoria a mia moglie. Ho parlato con lei prima della tappa e le ho detto che se avessi vinto di nuovo in questa gara, sarebbe stato per lei. Mi sentivo davvero bene oggi, avevo gambe molto forti e sono orgoglioso di quello che ho fatto e ottenuto su un percorso così duro. Ho vinto tre delle tappe più belle di questa Vuelta e, anche se il piano della classifica generale non ha funzionato, posso definirla una gara straordinaria per noi. Possiamo essere contenti di queste tre settimane. Quando oggi ho attaccato sulla penultima salita, sentivo di essere il più forte del gruppo e, una volta che ho avuto un margine, ho continuato. Conquistare un’altra vittoria e la maglia degli scalatori è semplicemente incredibile”.

Mentre una menzione importante va fatta per Damiano Caruso, primo degli “umani” a tagliare il traguardo alle spalle di Evenepoel, c’è da dire che resta la curiosità di capire come sarebbe andata questa edizione della Vuelta a Espana se Evenepoel non avesse avuto quella brutta crisi sul Tourmalet, o meglio: se non fosse uscito di classifica così brutalmente. Lo ha spiegato più volte: “Quando quel giorno ho capito di non poter restare con i migliori ho già pensato a uscire di classifica il più possibile per entrare più facilmente nelle fughe”. Però il belga era partito per vincere la classifica generale, e, statistiche alla mano, è stato l’ultimo corridore capace di trionfare prima del dominio della Jumbo-Visma di quest’anno nei grandi giri. Lo scorso anno, infatti, Evenepoel si impose in maglia rossa a Madrid, battendo proprio la Jumbo-Visma che era guidata da Primoz Roglic, che si era dovuto ritirare dopo 16 tappe, mentre era secondo in generale. Dopo il suo successo, nel 2023, è iniziato il dominio a mani basse del team olandese sulle gare a tappe.

E’ anche vero che le crisi devono essere gestite. Remco, in questo caso, ha preferito gettare la spugna per inseguire dei successi di tappa. Jonas Vingegaard, invece, ha stretto i denti nei primi giorni, quando è stato poco bene. Quella di Evenepoel può essere una scelta condivisibile o meno, ma per ora gli dà ragione, viste le vittorie conquistate. E chi vince, vuoi o non vuoi, ha sempre ragione.

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