Roglic: “Ho vinto anche grazie a quel tifoso…”

Primoz Roglic tifosi

“Ho vinto anche grazie a quel tifoso che mi ha dato una spinta dopo il problema meccanico. Spero di poterlo ringraziare”. Primoz Roglic è circondato da tifosi sloveni in festa per aver conquistato la maglia rosa al termine della cronoscalata al Monte Lussari, alla vigilia della tappa finale a Roma. Domani il corridore della Jumbo-Visma potrà festeggiare il suo primo trionfo in carriera nella classifica generale del Giro, corsa dove è già salito sul podio nel 2019.

“Sono stati giorni molto difficili per me dopo le cadute – ha spiegato lo sloveno in conferenza stampa – dopo la caduta nella quinta tappa (a Salerno, ndr) ho avuto una bella sbucciatura e problemi al fianco, ma piano piano mi avvicinato sempre più alla forma migliore. Sul Monte Bondone ho sofferto molto, ma volevo arrivare al massimo della forma qui, e ci sono riuscito”.

Primoz Roglic, che oggi è stato applaudito da tanti tifosi sloveni giunti sul Lussari per l’occasione, è campione olimpico a cronometro. nella gara di Tokyo, lo sloveno si è imposto su un percorso ricco di salite, ma la tappa di oggi, per come era disegnata, sembrava più una riproposizione della cronoscalata a La Planche des Belles Filles, dove perse il Tour de France nel 2020 dopo 11 giorni in maglia gialla. “Sì, avevo voglia di prendermi una rivincita dopo quello che è successo in quel Tour. Questa vittoria per me vuol dire tantissimo, questo Giro rappresenta la mia carriera. E’ stato bellissimo il tifo a bordo strada, avremmo festeggiato qualsiasi risultato sarebbe venuto fuori”.

A proposito di tifosi, un pensiero particolare è rivolto proprio a quel tifoso che, nel momento del guasto meccanico, lo ha spinto insieme al proprio meccanico che era al seguito. “Grazie anche a quel tifoso che mi ha aiutato a ripartire, spero di poterlo ringraziare. Non so ancora come festeggerò, magari stasera ci concederemo qualche birra, però c’è anche la tappa di domani a Roma”.

Ed è impossibile non pensare al fatto che questo Giro d’Italia, per la Jumbo-Visma, era iniziato davvero male, con tante positività al Covid e una squadra che è stata ridisegnata fino al giorno prima della grande partenza da Fossacesia Marina proprio per via delle positività: “La grande partenza è stato un grande casino per noi. Abbiamo avuto tanti problemi, senza una squadra forte non si può vincere. Abbiamo condiviso tanti momenti insieme e sono felice di aver raggiunto l’obiettivo insieme ai miei compagni. Thomas? E’ un corridore per il quale nutro grande rispetto, siamo amici, i nostri figli giocano insieme a Monaco. E’ stato un onore battagliare con lui”.

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