Tour de France 2024, oggi la Cesenatico-Bologna (199 km)

Tour Cesenatico Bologna

Dopo l’entusiasmante prima tappa, il Tour de France 2024 continua in Italia con la Cesenatico-Bologna di 199 km, una seconda frazione interamente situata in Emilia Romagna. Questa tappa presenta un percorso sulla carta meno impegnativo rispetto all’apertura, ma con un finale a Bologna che promette grande spettacolo.

La partenza avviene da viale Ricci a Cesenatico, con un tratto iniziale pianeggiante fino a Faenza. Da qui, la corsa si dirige verso il confine toscano, dove i ciclisti affrontano la prima salita, il Monticino (2 km al 7,5%). Successivamente, il percorso prosegue verso Imola, passando per il circuito automobilistico e il Gran Premio della Montagna di Cima Gallisterna (1,2 km al 12,8%).

Superata la metà gara, i corridori affrontano un tratto pianeggiante verso nord-ovest, con un traguardo volante a Dozza. Arrivati a San Lazzaro di Savena, inizia l’ascesa sulle colline bolognesi con le salite del Botteghino di Zocca (1,9 km al 6,9%) e di Montecalvo (2,7 km al 7,7%). A 44 chilometri dall’arrivo, la corsa entra a Bologna, dove i ciclisti passeranno una prima volta sotto il traguardo in via Irnerio.

Il momento decisivo della tappa del Tour da Cesenatico a Bologna arriva con la doppia ascesa del San Luca (1,9 km al 10,6%). Dopo il primo passaggio, restano 21 chilometri, con un secondo passaggio sul San Luca a 12,6 chilometri dal traguardo, dove i corridori possono guadagnare preziosi secondi di abbuono. Una rapida discesa e alcune curve porteranno i ciclisti al traguardo finale.

La salita del San Luca, breve ma intensa, sarà cruciale. Primoz Roglic, vincitore di tre edizioni del Giro dell’Emilia e della cronometro inaugurale del Giro d’Italia 2019 su questa salita, è tra i favoriti. Anche Tadej Pogacar, che ha già dimostrato la sua forza nella prima frazione, è un candidato per la vittoria.

Altri contendenti includono Remco Evenepoel, Carlos Rodriguez, Jonas Vingegaard e Santiago Buitrago, che potrebbero lasciare spazio ai loro compagni di squadra come Tom Pidcock o Matteo Jorgenson. Wout Van Aert potrebbe essere un contendente in caso di arrivo allo sprint.

Diversi corridori potrebbero tentare un attacco da lontano. Tra questi, Ben Healy e Matej Mohoric sono noti per la loro propensione agli attacchi a lunga distanza. Anche Giulio Ciccone, Tobias Halland Johannessen e Mathieu Van Der Poel potrebbero sfruttare il percorso a loro favore. Se la tappa dovesse essere meno selettiva, i velocisti resistenti come Mads Pedersen, Alex Aranburu e Magnus Cort potrebbero contendersi la vittoria in uno sprint ristretto.

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