Van Aert ha ripreso ad allenarsi: può cullare il sogno Parigi 2024

Wout van Aert ha ripreso ufficialmente gli allenamenti, nutrendo così la speranza di partecipare ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il ciclista belga della squadra Visma-Lease a Bike ha subito una grave caduta durante la Dwars door Vlaanderen, che doveva essere la sua ultima gara prima del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix, entrambe importanti preparativi per le due classiche monumento a cui puntava con grande fervore. Purtroppo, la caduta in discesa ha vanificato tutti i suoi piani, costringendolo a saltare sia il Fiandre che la Roubaix. Anche Mads Pedersen è rimasto coinvolto nell’incidente, e i traumi subiti quel giorno non gli hanno permesso di essere al meglio nelle due corse sul pavé.

Per van Aert è stata una doppia delusione: oltre alle due classiche, ha dovuto rinunciare anche al Giro d’Italia, dove avrebbe fatto il suo debutto quest’anno. Tuttavia, non c’è molto tempo per recuperare, quindi gli obiettivi sono stati rimandati più avanti nella stagione. Oggi, finalmente, è arrivata la notizia tanto attesa: van Aert ha ripreso gli allenamenti, optando per una mountain bike e facendo un’uscita di un’ora lungo un percorso di circa trenta chilometri, quasi completamente pianeggiante. Anche se modesta, è stata un’iniezione di gioia sia per il ciclista che per i suoi sostenitori, i quali, delusi per la sua assenza al Giro d’Italia, ora sperano di vederlo al Tour de France.

Considerando i tempi di recupero dalla frattura alla clavicola e alle costole, van Aert può ancora sognare la partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. La possibilità di competere sia nella prova a cronometro che in quella in linea è concreta. In queste ultime settimane, è stato incoraggiato da Greg Van Avermaet, che nel 2016 ha conquistato l’oro a Rio de Janeiro dopo un grave infortunio nella prima parte della stagione. La gara a Parigi sarà estremamente impegnativa, dato che il circuito cittadino è caratterizzato da continue salite e discese, ma un talento come van Aert potrebbe davvero farsi valere in un contesto dove le individualità saranno decisive, considerando che le squadre per la gara olimpica possono comprendere al massimo cinque corridori.

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