Van der Poel lascia il ciclocross? “Ho ancora dei dubbi”

Mathieu Van der Poel lascia il ciclocross? No, ma sta sicuramente valutando l’idea di prendersi un anno sabbatico, o forse anche due. La notizia esce a pochi giorni dal mondiale di ciclocross che si svolgerà a Tabor, dove il campione del mondo potrebbe riconfermarsi iridato nella specialità che lo ha visto emergere prima di iniziare a imporsi anche nelle grandi classiche monumento su strada.

Van der Poel lascia il ciclocross? “Deve avere senso”

La dichiarazione di Mathieu Van der Poel è stata pubblicata dalla rivista olandese Wielerflits: “Non ho ancora preso una decisione. Se dovessi avere ancora piacere, continuerò a farlo. Ma, soprattutto, deve avere un senso. Anche quest’anno ci ho pensato a lungo e alla fine ho deciso comunque di affrontare la stagione di ciclocross. Potrei stare anche un paio d’anni senza fare ciclocross e poi ricominciare”.

A caccia del mondiale

Mathieu Van der Poel cercherà di riconfermarsi campione del mondo a Tabor, in Repubblica Ceca, mentre per la prossima primavera si è posto un obiettivo molto ambizioso, quello di provare a vincere la Liegi-Bastogne-Liegi. Una classica che, sulla carta, è poco adatta alle sue caratteristiche, ma il portacolori della Alpecin-Deceuninck si è posto dei suoi obiettivi dopo essersi già imposto in carriera alla Milano-Sanremo, alla Parigi-Roubaix, due volte al Giro delle Fiandre e al mondiale in linea. Qualora dovesse riuscire nell’impresa di vincere la Liegi, sarebbe scontato tentare nei prossimi anni l’assalto a Il Lombardia, la classica con un dislivello impegnativo per un corridore con il fisico di Van der Poel.

Van der Poel: “Potrei lasciare il ciclocross e ricominciare dopo un paio d’anni”

Nell’intervista, Mathieu Van der Poel ha spiegato anche che “Affrontare un’ora di ciclocross non è il tipo di allenamento che può servire in primavera. Mi piacerebbe poter trascorrere un intero inverno in Spagna. Soprattutto per la tranquillità. Una gara di ciclocross è molto dispendiosa sotto tutti i punti di vista. Potrei lasciare il ciclocross e ricominciare dopo un paio d’anni”.

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