Velasco: “Gravel, un nuovo amore. Sogno il Giro con la maglia tricolore”

Simone Velasco

Simone Velasco è stato autore di un’ottima stagione 2023. Il corridore dell’Astana Qazaqstan si è messo in evidenza vincendo il campionato italiano su strada, ma più in generale è stato molto regolare nel corso dell’anno, visto che la fuga alla Liegi-Bastogne-Liegi, il successo alla Vuelta Valenciana e il gran finale di stagione hanno certificato che questo ragazzo può correre davvero a livelli molto alti.

Con la magia tricolore sulle spalle, in questi giorni Velasco si sta preparando per andare in vacanza, ma nella mente sono già fissati gli obiettivi per la prossima stagione, con la volontà ben precisa di correre il Giro d’Italia e coltivare la passione per il fuoristrada attraverso il Gravel, specialità nella quale Simone ha dimostrato di essere uno dei migliori azzurri in circolazione.

Simone, è già in vacanza?

“No, parto tra pochi giorni. Partirò con la soddisfazione di aver corso una buona stagione e con l’obiettivo di migliorare ulteriormente nella prossima, alla luce di quanto ho fatto vedere quest’anno”.

Che stagione è stata per lei?

“Sicuramente molto impegnativa. Ho corso tanto e credo di essermi messo in evidenza non solo per il successo al campionato italiano, ma perchè credo di aver dimostrato di essere migliorato e di avere ancora dei margini di miglioramento. Sono molto felice di aver vinto la maglia di campione d’Italia, mi dispiace non aver potuto alzare le braccia al cielo nella seconda parte di stagione. Vincere con questa maglia sarebbe stato indimenticabile: purtroppo ci sono andato vicino, soprattutto al Matteotti, ma non ce l’ho fatta. Mi è dispiaciuto anche chiudere con la caduta alla Veneto Classic, era l’ultima occasione e speravo di concretizzare il mio obiettivo di vincere. Spero farcela nel 2024″.

Simone Velasco Giro d'Italia

Immagino che tra i suoi sogni per il 2024 ci sia la partecipazione al Giro d’Italia…

“Sì, insieme alla squadra abbiamo concordato che correre il Giro d’Italia sia la scelta giusta, visto che sono campione d’Italia. E’ chiaro che, con il Tour de France che parte dall’Italia, sarebbe un sogno poterlo correre. Vedremo più nel dettaglio quali saranno i progetti: per ora l’obiettivo primario è vincere con la maglia tricolore”.

Lei ha corso Il Lombardia e il giorno seguente è arrivato settimo al mondiale Gravel. Da dove deriva la scelta di correre due gare così dure in due giorni?

“Il Lombardia era in programma già da molto tempo con la squadra, quindi l’ho preparato nel migliore dei modi anche se le cose non sono andate bene. Purtroppo ho vissuto una delle mie giornate peggiori in bicicletta. Pochi giorni prima mi era arrivata la chiamata del commissario tecnico Daniele Pontoni per partecipare al mondiale Gravel, e ho accettato perchè è sempre bello onorare la maglia azzurra, soprattutto in un mondiale corso in casa. Il mio passato da fuoristradista ha fatto il resto. Il Gravel è una specialità nella quale voglio migliorare: si parte fortissimo come nel ciclocross, però la corsa è molto lunga. Bisogna gestire le energie e affrontare al meglio lo sterrato. Dopo il mondiale ho chiesto di poter tenere la bici: nel corso di questo inverno farò qualche allenamento e cercherò di mettere nel mirino qualche appuntamento conciliandolo con la strada, che rimane sempre la priorità. Chiudere settimo e migliore degli italiani al mondiale è stata una soddisfazione”.

Tornando alla strada, quest’anno ha preso parte a molte classiche. Quale vede più adatta a lei?

“Non è una monumento, ma l’Amstel Gold Race è sicuramente una corsa che si addice alle mie caratteristiche. Il percorso attuale della Liegi-Bastogne-Liegi è molto esplosivo, mentre la Milano-Sanremo è sicuramente la corsa dei sogni ma il finale è sempre molto complicato visto che la gara è molto lunga. Nel corso del 2023 ho dimostrato che se sono in forma posso fare bene per me e per la squadra: ora vediamo di confermare tutto questo il prossimo anno”.

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