Ha il sapore del riscatto e dell’impresa d’altri tempi la vittoria di Mikel Landa sul traguardo del Collado del Alguacil, nell’ultima e più dura tappa di montagna della Vuelta a España 2026. A 36 anni, il corridore basco ha piazzato una stoccata d’autore nell’unica vera occasione rimasta, tornando al successo a ben cinque anni dall’ultima volta e a undici anni dalla sua prima affermazione nella corsa a tappe spagnola.
Inseritosi con intelligenza nella fuga di giornata, Landa ha sferrato l’attacco decisivo a sette chilometri dal termine, staccando i compagni d’avventura e arrivando in solitaria a braccia alzate. Un acuto di straordinario valore emotivo che chiude nel migliore dei modi la sua esperienza con la maglia della Soudal Quick-Step, prima del romantico ritorno alla “sua” Euskaltel-Euskadi annunciato per la prossima stagione.
Le parole di Mikel Landa
Subito dopo il traguardo, lo scalatore basco non ha nascosto la forte commozione per un risultato inseguito a lungo lungo un’annata particolarmente complessa: «Sono felicissimo, è qualcosa che cercavo da molto tempo e finalmente ho vinto. È un momento davvero molto emozionante. Per me è stata una stagione dura e una Vuelta difficilissima: era rimasta soltanto l’ultima occasione.»
Landa ha poi voluto dedicare il successo alla propria famiglia, lanciando un messaggio di resilienza: «Ho pensato ai miei figli: non potevo tornare a casa a mani vuote. Se un giorno guarderanno questa giornata e capiranno cosa significa, vorrei che sapessero che non bisogna mai arrendersi.»
Infine, un pensiero colmo di gratitudine per i compagni e lo staff della Soudal Quick-Step: «Anche la squadra ha sempre creduto in me. Mi hanno sostenuto per tutta la Vuelta, si sono presi cura di me e mi hanno dimostrato grande affetto: il merito di questo successo è tutto loro. Dopo gli anni difficili che ho passato e quanto ho sofferto, tutto acquista finalmente un senso.»










