Giro d’Italia Donne, resta solo un dubbio: chi paga?

Nei giorni scorsi ci siamo occupati a lungo della situazione che riguarda il Giro d’Italia Donne: la corsa femminile a tappe più importante del nostro Paese, a pochi giorni dalla sua partenza, rischiava di essere declassato, in quanto il comitato organizzatore sembrava non essere in grado di sostenere i costi della produzione televisiva, obbligatoria per le gare di un certo livello, secondo gli standard imposti dall’Unione Ciclistica Internazionale. Si era addirittura paventata l’ipotesi che la corsa avrebbe potuto saltare, in quanto un declassamento sarebbe stato un duro colpo per la corsa rosa e per il suo futuro, che dal prossimo anno sarà nelle mani di Rcs Sport.

Un comunicato stampa di due giorni fa ha fatto capire al pubblico che la corsa si farà. Il comitato organizzatore ha infatti reso note alcune delle più importanti atlete iscritte, tra le quali spicca il nome di Annemiek Van Vleuten.

Il comunicato non spiega però molti dubbi che si sono creati nel corso degli ultimi giorni. Come è stato possibile arrivare alla cifra necessaria per coprire questa spesa così ingente? Ricordiamo che se non c’è la diretta TV la gara perde lo status di World Tour. Secondo quanto si racconta all’estero, il comitato organizzatore del Giro d’Italia Donne dovrebbe ancora finire di pagare alcuni premi in denaro inerenti la corsa dello scorso anno.

In un articolo su Ciclismoweb, Andrea Fin ha evidenziato un retroscena, ovvero il fatto che la la FCI dovrebbe entrare al fianco di Starlight, società organizzatrice dell’evento, con del denaro per coprire l’intera produzione televisiva, per un totale che sarebbe stimato in 730.000 euro.

Sicuramente in questi giorni avremo delle risposte. Non è nostra intenzione giudicare come vengono spesi i soldi, anzi: però se si tratta di soldi federali è giusto che si sappia, se non altro per rispetto delle tante società affiliate. Qualora i soldi fossero arrivati da una sponsorizzazione, anche in questo caso sarebbe giusto saperlo, visto che chi ha messo questa cifra deve essere una persona che vuole davvero permettere lo sviluppo del ciclismo femminile, sostenendo una delle più importanti manifestazioni al mondo.

Detto questo, ci auguriamo che possa arrivare presto il 30 giugno per assistere solo allo spettacolo che le atlete sono in grado di regalarci. Anche perchè mai come quest’anno le nostre ragazze hanno davvero la possibilità di conquistare un bel piazzamento sul podio finale.

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