La settimana delle Ardenne entra nel vivo: mercoledì 22 aprile va in scena la Freccia Vallone 2026, secondo capitolo del Trittico dopo l’Amstel Gold Race e antipasto della Liegi‑Bastogne‑Liegi. Sarà la 90ª edizione della classica belga, una delle più iconiche del calendario WorldTour grazie al suo finale unico: il Mur de Huy, 1400 metri di pura selezione con punte al 26%.
Senza Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, le luci dei riflettori si spostano sul fenomeno francese Paul Seixas, 19 anni, già protagonista in Spagna e pronto a tentare il primo grande colpo della carriera.
Dove vedere la Freccia Vallone 2026 in TV
La corsa sarà trasmessa in diretta su:
- Eurosport 1
- Discovery+
- HBO Max
Telecronaca dalle 14:30, con arrivo previsto tra le 16:20 e le 16:50.
Il percorso della Freccia Vallone 2026
- Distanza: 208,8 km
- Dislivello: circa 3000 metri
- Partenza: Herstal
- Arrivo: Mur de Huy
- Côtes totali: 11
- Circuito finale: 37,2 km da ripetere tre volte
La prima parte di gara conduce il gruppo verso Blegny e Soumagne, con le prime due asperità:
- Côte de Trasenster (3,3 km al 5,3%)
- Côte des Forges (1,3 km al 6,8%)
La fuga di giornata dovrebbe formarsi qui, prima dell’ingresso nel circuito conclusivo dopo Modave.
Il circuito finale (x3)
Ogni giro prevede tre salite in sequenza:
- Côte d’Ereffe – 2,2 km al 5,6%
- Côte de Cherave – 1,4 km all’8% (punte al 13%)
- Mur de Huy – 1,4 km al 9,8% (punta al 26%)
Come da tradizione, sarà l’ultima scalata del Mur de Huy a decidere la corsa: chi vuole vincere deve arrivare davanti all’imbocco e avere ancora un cambio di ritmo nelle gambe negli ultimi 300 metri.
Favoriti Freccia Vallone 2026
Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team)
Il nome più atteso. A 19 anni sta bruciando le tappe e il Mur de Huy sembra perfetto per le sue caratteristiche esplosive. È il favorito numero uno.
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Kevin Vauquelin (Arkéa‑B&B Hotels)
Due volte secondo (2024 e 2025), conosce la corsa come pochi. Seixas permettendo, è il francese più solido per il podio.
Romain Grégoire (Groupama‑FDJ United)
In grande crescita, brillante all’Amstel. Se arriva al Mur con i migliori, può giocarsela.
Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG)
Specialista delle Ardenne, esplosivo e regolare. Il Mur non è perfetto per lui, ma la condizione è ottima.
Lenny Martinez (Bahrain Victorious)
Leggero, agile, resistente: profilo ideale per Huy.
Mattias Skjelmose (Lidl‑Trek)
Secondo all’Amstel e già secondo qui nel 2023. Uno dei più affidabili sul Mur.
Outsider di lusso
- Mauro Schmid
- Tobias Halland Johannessen
- Dylan Teuns (ex vincitore)
- Marc Hirschi
- Julian Alaphilippe (due volte re del Mur, ma non più ai livelli del 2019–2021)
Fai click qui per vedere la startlist
Gli italiani al via
Non ci sono grandi favoriti, ma attenzione a:
- Christian Scaroni (XDS Astana Team) – il più adatto al Mur
- Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) – può inserirsi in un finale tattico
- Marco Frigo (NSN Cycling Team) – possibile attaccante da lontano
Un piazzamento nei dieci è alla portata.
















