Il futuro di Paul Seixas è ufficialmente il tormentone del mercato 2026. Dopo un inizio di stagione che definire folgorante sarebbe riduttivo, il giovane talento francese è al centro di una contesa internazionale che vede contrapposti il romanticismo di un progetto nazionale e la potenza economica della corazzata araba.
Un inizio di stagione da “alieno”
I risultati di Seixas in questa prima parte di 2026 parlano da soli. Il talento della Decathlon AG2R La Mondiale ha messo in fila una serie di prestazioni che hanno lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori:
- Vincitore del Giro dei Paesi Baschi;
- Secondo classificato alla Liegi-Bastogne-Liegi;
- Secondo classificato alla Strade Bianche.
Proprio dopo la Strade Bianche, i procuratori del francese avevano congelato ogni trattativa di rinnovo con l’attuale team, rimandando ogni discussione a dopo le Classiche delle Ardenne. Ora quel momento è arrivato: le trattative tra Seixas e la Decathlon sono ufficialmente ripartite.
L’ombra della UAE Emirates su Seixas: “La morte del ciclismo”?
Non è un segreto che la UAE Team Emirates XRG sia pronta a fare follie per lui. Si parla di un contratto faraonico per strapparlo alla squadra francese (con cui è legato fino al 2027). Tuttavia, l’eventualità di vedere Seixas in maglia UAE spaventa molti osservatori, che non esitano a definirlo un possibile colpo di grazia all’equilibrio del gruppo.
Avere in squadra contemporaneamente Tadej Pogačar, Isaac Del Toro e Paul Seixas significherebbe concentrare i tre corridori più forti del pianeta nello stesso roster. Per molti, questo scenario rappresenterebbe la “morte del ciclismo” inteso come competizione aperta.
La risposta francese: nasce la “Seixas-mania”
Ma la Decathlon AG2R La Mondiale non ha intenzione di arrendersi senza combattere. In Francia sta esplodendo una vera e propria Seixas-mania, un entusiasmo popolare che sta spingendo nuovi sponsor ad affacciarsi alla squadra.
Grazie a questo possibile incremento di budget, il team francese potrebbe non solo pareggiare l’offerta economica della UAE, ma anche promettere a Seixas la costruzione di un’intera squadra intorno a lui, rendendolo il fulcro di un progetto nazionale che punta ai massimi vertici del WorldTour.
Le altre big alla finestra
Mentre Decathlon e UAE si sfidano a colpi di milioni, altre potenze restano alla porta. La Ineos-Grenadiers e la Red Bull-Bora-hansgrohe stanno monitorando la situazione con estrema attenzione, pronte a inserirsi qualora la trattativa principale dovesse subire una brusca frenata.
Il futuro del ciclismo passa da qui: Paul Seixas sceglierà il cuore e la scalata francese o il dream team degli emirati?
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