La Bahrain‑Victorious ha ufficializzato la formazione per il Tour de France 2026, presentando una squadra che unisce ambizione, equilibrio e una forte identità tecnica. Al centro del progetto ci sono due corridori simbolo: Antonio Tiberi, designato leader per la classifica generale, e Damiano Caruso, pronto a vivere il suo ultimo Tour con un obiettivo speciale.
Per Tiberi sarà il debutto alla Grande Boucle, un passaggio cruciale nella crescita del 23enne italiano, già quinto al Giro d’Italia 2024 e considerato uno dei prospetti più solidi del ciclismo europeo. La squadra lo affiancherà con un approccio chiaro: proteggerlo nelle tappe chiave e accompagnarlo verso un possibile ingresso nella top‑10, obiettivo dichiarato dal team.
Accanto a lui, Caruso rappresenta la colonna portante dell’esperienza. A 38 anni, nel suo anno di addio alle corse, il siciliano avrà la possibilità di completare un personale “hat‑trick” di vittorie nei tre grandi giri, dopo essersi imposto in passato al Giro e alla Vuelta. La Bahrain‑Victorious gli concederà libertà d’azione nelle tappe più adatte, con l’obiettivo di regalargli un’ultima grande impresa.
Una squadra costruita attorno ai due italiani
Il resto della selezione è pensato per sostenere la doppia anima del team: ambizioni di classifica con Tiberi e caccia alle tappe con Caruso. Tra gli uomini più attesi ci sono:
- Lenny Martinez, reduce da un Tour de Suisse brillante e pronto a supportare Tiberi in salita.
- Matej Mohorič, tre volte vincitore di tappa al Tour, che punterà alle giornate più tecniche e vallonate.
- Phil Bauhaus, riferimento per gli arrivi in volata.
- Vlad Van Mechelen, giovane belga al debutto, dopo essersi messo in luce all’Auvergne‑Rhône‑Alpes Tour.
- Rob Stannard e Kamil Gradek, fondamentali per il lavoro di squadra e la gestione delle fasi più delicate.
Una formazione completa, capace di muoversi su più fronti e costruita attorno alla leadership dei due italiani.
Un Tour che profuma di passaggio di consegne
Per Tiberi, il Tour 2026 rappresenta la prova di maturità definitiva. Per Caruso, l’ultima occasione per lasciare un segno indelebile nella corsa più prestigiosa del mondo.








