Jonathan Milan è campione d’Italia di ciclismo 2026! Il corridore friulano ha vinto allo sprint a Cuneo.
Jonathan Milan ha conquistato il titolo di Campione Italiano in linea 2026, dominando con autorità lo sprint sul traguardo di Cuneo. Il venticinquenne della Lidl-Trek ha capitalizzato nel migliore dei modi una prestazione corale magistrale da parte della sua squadra, capace prima di disinnescare una pericolosa fuga da lontano e poi di blindare il gruppo nell’ultimo terzo di gara.
Sul podio di giornata sale un sorprendente e tenace Tommaso Dati (Team UKYO), autore di una splendida rimonta d’argento che corona un’annata già ad altissimo livello, mentre la medaglia di bronzo va al collo di Alessandro Romele(XDS Astana), che ha provato a far saltare il banco anticipando i tempi dello sprint.
Avvio infuocato: nasce una mega-fuga di 18 corridori
La sfida tricolore si accende immediatamente dopo il chilometro zero. I primi dieci chilometri sono un susseguirsi incessante di scatti e controscatti, fino a quando cinque atleti riescono a fare il vuoto: si tratta di Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF), Manuel Oioli (Swatt Club), Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech) e Andrea Cantoni (Mg.K Vis). Dietro, però, il plotone non si placa e un fitto gruppo di contrattaccanti si lancia all’inseguimento dei battistrada.
Il percorso si fa impegnativo e l’azione si complica: a causa di una scivolata perde contatto Mattia Gaffuri, mentre dalle retrovie emerge con prepotenza il giovanissimo Lorenzo Mark Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), capace di agganciarsi alla testa della corsa intorno al cinquantesimo chilometro. Si forma così un corposo drappello di 18 fuggitivi, ma la Lidl-Trek non concede mai troppo spazio, mantenendo il distacco del plotone sotto i 20 secondi.
La scalata di Murazzano e il ricongiungimento pilotato
La situazione si rimescola drasticamente lungo le rampe verso Murazzano. Un plotone di contrattaccanti di assoluto spessore – tra cui Giulio Ciccone, Davide De Pretto, Gianmarco Garofoli, Marco Frigo e lo stesso Tommaso Dati – riesce a colmare il gap, portandosi sulla testa della corsa. I leader tornano a essere 18 con poco più di un minuto di vantaggio, ma la strategia della Lidl-Trek è spietata: Ciccone si rialza strategicamente per rinforzare l’inseguimento in extremis del gruppo principale.
La spinta coordinata di Andrea Bagioli, dello stesso Ciccone e di Filippo Zana (Soudal Quick-Step) riduce progressivamente il margine dei fuggitivi rimasti, fino al definitivo ricongiungimento generale che si consuma a 77 chilometri dalla conclusione.
Finale di pura strategia: Milan chiude e Albanese lancia
Negli ultimi 70 chilometri la Lidl-Trek addormenta la corsa imponendo un ritmo regolare ma insostenibile per eventuali azioni solitarie. Nonostante Milan si ritrovi con i soli Bagioli e Ciccone negli ultimi 10.000 metri, nessuno degli squadroni avversari riesce a organizzare un attacco coordinato. Gli unici sussulti portano la firma di Nicola Conci ed Emanuele Ansaloni ai -5 km, entrambi prontamente riassorbiti.
Il momento di massima tensione si vive sotto la flamme rouge: Filippo Baroncini (UAE Team Emirates XRG) tenta la stoccata da finisseur, obbligando lo stesso Milan a spendersi in prima persona per andare a chiudere il buco. Subito dopo, Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) si mette generosamente in testa a tirare la volata, rimanendo al comando fino ai 250 metri finali.
A quel punto è Alessandro Romele a lanciare uno sprint lunghissimo nel tentativo di sorprendere tutti. Milan, però, è fulmineo a prendergli la ruota: quando il friulano apre il gas, mette in mostra una progressione devastante che non lascia repliche a nessuno. Milan solleva le braccia al cielo conquistando lo scudetto tricolore, mentre dietro di lui Dati beffa Romele sulla linea per la seconda piazza.










