Tour de France 2026, come arrivano le squadre? UAE e Visma al top, Red Bull con pochi riscontri, ambizioni Decathlon

Tadej Pogacar
23/07/2025 – Tour de France 2025 – Étape 17 - Bollène / Valence (160,4 km) - Tadej POGACAR (UAE TEAM EMIRATES XRG)
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Come arrivano le squadre al Tour de France 2026? Analizziamo la situazione a due giorni dal via dal Grand Depart di Barcellona. Ovviamente, vi rimandiamo alla startlist della corsa, disponibile a questo link, per conoscere tutti i partecipanti alla Grande Boucle.

UAE Team Emirates XRG

Tadej Pogacar parte per il Tour de France con l’obiettivo di conquistare la sua quinta maglia gialla in carriera. Fino ad oggi la sua stagione è stata eccezionale: ha vinto praticamente tutto, tranne la Parigi-Roubaix. La squadra al suo fianco è addirittura più forte di quella del passato grazie alla presenza di Isaac Del Toro, che sarà molto più di un gregario al fianco del corridore sloveno. La squadra è tutta compatta attorno al campione del mondo: difficile immaginare giornate “di libertà” per conquistare successi di tappa”.

Team Visma | Lease a Bike

La formazione olandese parte da Barcellona ancora una volta con l’obiettivo di contrastare lo strapotere di Tadej Pogacar grazie al talento di Jonas Vingegaard. Il danese non è mai sceso dal podio del Tour: secondo nel 2021, primo nel 2022 e nel 2023, secondo nel 2024 e nel 2025. Negli ultimi 4 anni, Pogacar e Vingegaard si sono sempre alternati sul primo e sul secondo gradino del podio finale. Quest’anno la Visma | Lease a Bike parte senza Wout van Aert, la cui assenza potrebbe risultare pesante: il belga infatti è in grado sia di puntare alle vittorie di tappa che correre da grande gregario al fianco dei propri capitani: dopo un Giro d’Italia tutt’altro che dispendioso, il danese può realizzare la doppietta messa a segno proprio da Pogacar nel 2024, portando a casa due grandi giri in una stagione.

Red Bull-Bora-hansgrohe

La formazione tedesca si presenta al via con due punte, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, ricalcando la scelta tattica fatta al Giro d’Italia, quando Pellizzari e Hindley hanno condiviso i gradi di leader. Lipowitz ha chiuso terzo nel 2025, Evenepoel terzo nel 2024: l’obiettivo sarà quello di migliorare i piazzamenti, ma c’è chiaramente grande curiosità su come verrà gestita questa convivenza. Lipowitz arriva al Tour con una grande condizione di forma mostrata al Giro di Slovenia, mentre Remco, dopo un grande avvio di stagione, nell’ultimo periodo ha preferito non gareggiare, saltando anche il campionato nazionale per pensare solo alla Grande Boucle.

Alpecin-Premer Tech

La formazione belga gioca, come di consueto, le proprie carte: Mathieu van der Poel potrebbe dire la sua già nella tappa di domenica, mettendo magari nel mirino la maglia gialla, mentre Jasper Philipsen sarà uno dei grandi favoriti nelle volate di gruppo. La squadra, come di consueto, non avrà un uomo di classifica, ma avrà la possibilità di rendere vivaci le tappe con una mentalità da attaccante e, soprattutto, grazie a uno dei grandi interpreti del ciclismo contemporaneo come Mathieu van der Poel.

Bahrain-Victorious

La squadra punta su Antonio Tiberi, all’esordio al Tour de France. Il corridore laziale ha saltato il Giro d’Italia con l’obiettivo di presentarsi al top della forma all’appuntamento francese, ma a conti fatti si tratta di un vero e proprio salto nel buio. la presenza di Damiano Caruso offre sicuramente una certezza in più per Tiberi, il quale dovrà cercare di fare classifica in una corsa dove i nomi importanti al via sono davvero molti. La presenza di Lenny Martinez offre sicuramente un pizzico di fantasia in più nelle tappe di salita.

Decathlon CMA CGM

Un team francese che prova a vincere il Tour de France con un corridore transalpino: sarebbe davvero una favola. A soli 19 anni, Paul Seixas dovrebbe essere, almeno sulla carta, il pricnipale avversario di Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. La squadra però è davvero molto ambiziosa: punterà alle volate con Olav Kooij, lanciato a Cees Bol, mentre Tiesj Benoot vuole dire la sua negli arrivi nervosi. Non si punta solo su un uomo, ma si punta al massimo possibile: l’ambizione è tanta.

EF Education-EasyPost

E’ la squadra che potrebbe davvero far divertire tutti. Il team parte con Richard Carapaz, Ben Healy, Kasper Asgreen e Michael Valgren a caccia di tappe: quest’ultimo è sostenuto da una grande condizione fin da inizio stagione, con le vittorie alla Tirreno-Adriatico e al Giro d’Italia. Sarà una delle squadre da tenere maggiormente d’occhio nelle tappe da fuga.

Groupama-FDJ United

In Francia e non solo si parla tanto di Paul Seixas, ma c’è anche un altro talento che potrebbe sbocciare presto: Romain Gregoire. Il transalpino è stato, fino ad oggi, autore di una stagione molto regolare e parte per la Grande Boucle con la maglia di campione nazionale. Tra i corridori al suo fianco c’è Lorenzo Germani, all’esordio al Tour de France.

Netcompany-Ineos

E’ la grande incognita del Tour de France 2026. Egan Bernal e Thymen Arensman dovrebbero, sulla carta, curare la classifica generale, ma nelle gambe hanno entrambi un Giro d’Italia molto dispendioso. C’è curiosità di capire anche come andranno i francesi Kevin Vauquelin e Dorian Godon, i quali, però, molto probabilmente punteranno ai successi di tappa. Fin dove potrà arrivare questa squadra? Sarà la strada a dare il verdetto.

Lidl-Trek

Juan Ayuso non ha avuto una marcia di avvicinamento perfetta al Tour de France 2026: tanti DNF quest’anno, ma la buona notizia è arriva al Tour Auvergne-Rhone Alpes, con il terzo posto ottenuto in classifica finale. La squadra, però, non punta solo su di lui: c’è anche l’obiettivo maglia verde con Mads Pedersen e le vittorie di tappa con Quinn Simmons, che non lascia mai delusi gli appassionati.

Lotto-Intermarchè

Arnaud De Lie è reduce dal ritiro al Giro d’Italia e nelle ultime settimane la gamba non sembrava girare nel migliore dei modi: bisognerà affrontare bene le prime tappe per poi capire come può proseguire la Grande Boucle. L’altro capitano, Lennert Van Eetvelt, dovrà valutare se provare a fare classifica o lanciarsi nelle fughe nelle frazioni di montagna. Sarà un Tour de France che potrebbe regalare grandi soddisfazioni alla squadra belga.

Movistar Team

Come per la Netcompany-Ineos, la Movistar è un altro punto interrogativo della corsa. Cian Uijtdebroeks non vince dal Tour de L’Ain dello scorso anno: davvero tanto tempo. Senza dubbio, uno dei corridori più attesi è Pablo Castrillo, che ha già dimostrato in passato di essere temibile nelle fughe da lontano.

NSN Cycling Team

La squadra parte da Barcellona, città dove il co-founder Andrès Iniesta ha scritto pagine indelebili della storia del calcio. La squadra dovrebbe essere la formazione di riferimento nelle volate grazie alla presenza di Biniam Girmay, che ha preparato davvero nel dettaglio l’appuntamento con la Grande Boucle. La squadra dovrebbe essere tutta votata al corridore eritreo, con Marco Frigo che potrebbe avere delle giornate di libertà quando la strada sale. L’obiettivo principale, però, è ben chiaro: sarà la maglia verde con Girmay.

Soudal Quick-Step

Dopo aver dominato quasi tutte le volate al Giro d’Italia con Paul Magnier, la squadra vuole dominare gli sprint anche in Francia, stavolta con Tim Merlier. La concorrenza è elevata, ma un Merlier in ottime condizioni può davvero fare la differenza in ogni tappa. la squadra potrebbe puntare di nuovo a successi parziali anche con altri corridori, come Valentin Paret-Peintre, vincitore nel 2025 sul Mont Ventoux.

Team Jayco-AlUla

E’ la squadra che può rendere imprevedibile la corsa. Corridore come Michael Matthews, Luke Plapp e Ben O’Connor possono lasciare il segno, forse più nei successi di tappa che in una ipotetica classifica generale. Il team potrebbe dire la sua anche nella cronometro a squadre inaugurale a Barcellona, ottenendo così la prima maglia gialla che toglierebbe pressione al team in vista delle tappe seguenti.

Team Picnic PostNl

Dopo un Giro d’Italia vissuto quasi in completo anonimato, il team olandese vuole lasciare il segno alla Grande Boucle. John Degenkolb è il capitano ipotetico di questa formazione che vede al via anche Warren Barguil, che sul suolo natio francese ha sempre fatto molto bene.

Uno-X Mobility

E’ fuori da ogni dubbio che questa squadra parte con ambizioni davvero molto alte. Tobias Johannessen, Magnus Cort, Soren Vareskjold e Jonas Abrahamsen sono i leader di un team dove non ci si pesta i piedi l’uno con l’altro e si lavora in maniera ottimale: le soddisfazioni per il team norvegese possono essere davvero molte.

XDS-Astana

Il team del Kazakistan punta ancora su Davide Ballerini dopo la vittoria di tappa al Giro d’Italia e il ritiro anticipato: punta di nuovo anche su Simone Velasco, coraggioso in fuga sul Mont Ventoux lo scorso anno. Sergio Higuita e Harold Tejada dovrebbero essere i leader di un team che punterà principalmente alle vittorie di tappa, senza l’assillo della classifica generale.

Cofidis

La squadra è sempre una certezza. Milan Fretin potrebbe privare a lanciarsi nelle volate, mentre Benjamin Thomas e Ion Izagirre possono tentare azioni da lontano. L’obiettivo principale sarà quello di ottenere almeno una vittoria di tappa, e non è da escludere visto l’organico particolarmente competitivo.

Tudor

Una squadra che parte con Julian Alaphilippe, Matteo Trentin e Marc Hirschi, che punta alla classifica generale con Michael Storer. Insomma, gli ingredienti per fare bene ci sono tutti, anche se nell’ultimo periodo il corridore apparso davvero più in forma è stato proprio l’italiano, che ha ben figurato in Piemonte al campionato nazionale. Sarà lui a togliere le castagne dal fuoco?

TotalEnergies

Tentare il tutto per tutto. Questo sarà il motto di una squadra che non ha ancora uno sponsor principale per il prossimo anno e rischia seriamente la chiusura. Lo scorso anno Jordan Jegat è stato la grande sorpresa: quest’anno non è stato molto bene per buona parte della stagione, ma è anche vero che questo è l’appuntamento centrale. Chissà che non possa esserci una nuova conferma per il francese.

Caja Rural-Seguros

Altra squadra che, purtroppo, rischia la chiusura. Stefano Oldani corre nella formazione che, idealmente, dovrebbe essere guidata da Fernando Gaviria, il quale non trova però ormai da molto tempo il guizzo giusto. Le cose potrebbero cambiare?

Pinarello Q36.5

Fin dove può arrivare Tom Pidcock? Questa è la grande domanda alla vigilia del Tour de France 2026. Classifica generale o vittorie di tappa? Dopo aver sfidato Tadej Pogacar alla Milano-Sanremo, l’inglese potrebbe essere ancora lì davanti nei momenti che contano. Sicuramente è una delle formazioni più attese al via.

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