Tour 2026, Ilan Van Wilder: “Come fa Pogacar a essere così dominante?”

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Tadej Pogačar ha messo in fila tutti nella tappa di giovedì al Tour de France, con una solo di quaranta chilometri che ha lasciato la concorrenza senza parole. Una dimostrazione di forza che ha scoraggiato molti, e tra questi c’è anche Ilan Van Wilder, corridore della Soudal Quick‑Step, che non ha nascosto la sua incredulità di fronte alla prestazione dello sloveno.

Van Wilder è arrivato quattordicesimo, a più di otto minuti dal traguardo. Corridori come Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel hanno perso quasi tre minuti, un’eternità per uomini di classifica. Il belga, intervistato da Sporza, ha ammesso di essere rimasto spiazzato da quanto visto sul Tourmalet.

È un’esperienza, ma non so se posso reggere tre settimane così”, ha detto Van Wilder, colpito soprattutto dalla scelta di Pogačar di attaccare così presto. Una mossa che lui stesso fatica a comprendere.

“Non riesco a capire come possa essere così dominante”

Il belga non ha usato mezzi termini: “Non capisco. Faccio fatica a capire come si possa essere così dominanti. Quaranta chilometri di fuga solitaria, non riesco a farmene una ragione.” Parole che raccontano lo smarrimento di chi, pur essendo un corridore di alto livello, si è trovato di fronte a una prestazione che va oltre i parametri abituali.

Van Wilder ha comunque riconosciuto la grandezza dell’impresa: “È una prestazione fantastica da parte di Pogačar”, ha concluso, visibilmente impressionato.

Una tappa che lascia segni profondi

La tappa di giovedì non ha solo cambiato la classifica: ha cambiato anche la percezione della corsa. La superiorità di Pogačar ha lasciato molti corridori con dubbi, domande e un senso di impotenza difficile da mascherare. Van Wilder è stato il più sincero nel dirlo: ciò che ha visto, semplicemente, non riesce a spiegarselo.

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