Tadej Pogacar conquista il successo nella terza tappa del Tour de France 2026 da Granollers a Les Angles. Il corridore sloveno stavolta ha sfruttato alla grande il lavoro svolto da Isaac Del Toro lungo la salita finale: dopo lo splendido lavoro del messicano, il campione del mondo in carica è stato autore di un grande scatto, superando Jonas Vingegaard, che anche stavolta ha leggermente pagato il ritmo esplosivo impresso quando la strada si è impennata sotto le ruote dei corridori.
Tadej Pogacar, grazie a questo successo, conquista la maglia gialla di leader della classifica generale. Il campione del mondo e Vingegaard sono a pari tempo, ma è lo sloveno, grazie ai piazzamenti, a vestire il simbolo del primato.
Una tappa durissima e senza pubblico nel finale
La corsa è entrata subito nei Pirenei, con 4.000 metri di dislivello e una finale nervosa, resa ancora più particolare dalle misure straordinarie adottate dalle autorità francesi a causa dei gravi incendi nei Pirenei orientali. Sul territorio francese:
- niente caravane pubblicitaria
- percorso chiuso al pubblico
- dispositivo ridotto ai soli corridori e mezzi indispensabili
Un contesto surreale per una tappa che ha offerto spettacolo fin dalla partenza.
Fuga difficile da costruire: 70 km di attacchi continui
La prima parte di corsa è stata una sequenza di scatti: Quinn Simmons, Mads Pedersen, Jonas Abrahamsen, Mathieu van der Poel, Richard Carapaz… tutti hanno provato a muoversi, ma il gruppo ha chiuso ogni tentativo.
La velocità ha fatto selezione:
- Arnaud De Lie ha ceduto presto
- diversi velocisti sono saltati
- una caduta con una ventina di corridori ha ulteriormente spezzato il gruppo
Solo dopo 70 km si è formata una fuga di 18 corridori, con nomi di peso come Pedersen, Cort, Plapp, Bennett, Oliveira, Aranburu e Storer. Egan Bernal era presente, ma una foratura lo ha estromesso.
UAE cambia ritmo: obiettivo vittoria di tappa
La Visma | Lease a Bike ha lasciato fare, ma la UAE Team Emirates‑XRG aveva altri piani. Dopo il traguardo intermedio di Campdevànol, dove Pedersen ha preso 25 punti e la maglia verde, la squadra di Pogačar ha aumentato il ritmo.
Sul Col de Toses la fuga si è frantumata: Baudin, Prodhomme, Van Mechelen, Bennett, García Pierna e Vercher hanno resistito, con Baudin primo al GPM e nuovo leader della classifica scalatori.
Ma il gruppo dei big era ormai vicinissimo.
La UAE chiude la fuga e prepara il finale per Tadej Pogacar
Sul Col du Calvaire, la fuga si è definitivamente spenta. Prodhomme è stato ripreso per primo, Baudin ha resistito fino a 11 km dalla fine, poi anche lui è stato raggiunto.
La finale verso Les Angles è stata gestita in modo chirurgico:
- Grossschartner e McNulty hanno tirato per la UAE
- Jorgenson ha preso il comando per Vingegaard
- Hindley ha lavorato per Evenepoel
- nessuno ha attaccato, perché Del Toro ha imposto un ritmo altissimo
Del Toro lancia il capitano, Pogacar chiude il conto
Il messicano, vincitore a Barcellona, ha fatto un lead‑out perfetto, stendendo la strada per il suo capitano. Pogačar ha aspettato il momento giusto, poi ha piazzato una progressione irresistibile, staccando Vingegaard e tutti gli altri.
Ordine d’arrivo:
- Tadej Pogačar
- Jonas Vingegaard
- Richard Carapaz
- Paul Seixas
- Tobias Halland Johannessen
Evenepoel ha perso brillantezza nel finale ed è arrivato ottavo, mentre Del Toro ha chiuso nono.
Classifica generale: Pogacar e Vingegaard appaiati
Dopo tre tappe, la situazione è incandescente:
- Pogačar in maglia gialla
- Vingegaard a pari tempo
- Evenepoel a 23”
- Del Toro a 24”
- Ayuso a 27”
- Seixas a 48”
- Lipowitz a 53”
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