Quinn Simmons, parole al veleno contro la sua squadra: “Pensano alla maglia verde e non alle vittorie di tappa”

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Tensioni e nervi a fior di pelle in casa Lidl-Trek nel finale del Tour de France 2026. Al centro del dibattito ci sono le recenti e schiette dichiarazioni del campione nazionale statunitense Quinn Simmons, infastidito dal dover accantonare le proprie ambizioni di vittoria di tappa per mettersi completamente al servizio della Maglia Verde Mads Pedersen.

A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato il Direttore Sportivo del team, Steven De Jongh, che in un’intervista rilasciata a Cyclingnews ha voluto smorzare i toni senza però cambiare la rotta tattica della squadra.

La protesta di Quinn Simmons: “Pensano più al verde che alle mie tappe”

Il casus belli nasce dalle parole pronunciate dallo stesso Simmons, eletto combattivo di giornata nella 15ª tappa e tra i più attivi in questa Grande Boucle:

«Credo che la squadra abbia reso abbastanza evidente di tenere di più alla Maglia Verde di Mads rispetto a una mia vittoria di tappa. Alla fine della fiera sono loro che mi pagano lo stipendio, quindi devo fare quello che mi viene detto. Sono qui per supportare al 100% Mads per questo obiettivo».

Un’ammissione di disciplina professionale, ma condita da un’evidente amarezze per le tante occasioni sfumate da fuggitivo.

La replica del DS: “Sfogo comprensibile, ma il piano è questo”

Interpellato a riguardo, Steven De Jongh ha dimostrato comprensione per l’atteggiamento del giovane corridore americano (e del compagno Mathias Vacek), pur ribadendo la fermezza della linea societaria:

«Posso capire la sua frustrazione, e penso che per Vacek sia lo stesso. Ma siamo venuti qui con un obiettivo chiaro: conquistare la Maglia Verde con Mads. Lo sapevano fin dall’inizio e sanno che devono aiutarlo, anche perché per Pedersen questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per riuscirci. Possono esternare la loro frustrazione, non c’è niente di male, ma noi rimaniamo fedeli al nostro piano».

De Jongh ha poi sottolineato che la fame di vittorie è positiva per un atleta giovane: “Sua frustrazione nasce dal fatto che è uno sportivo e vuole vincere, ma Quinn ha ancora una lunga carriera davanti a sé”.

Il duello per la maglia verde si complica

La tattica ‘Pedersen-centrica’ si è vista chiaramente anche nella 17ª tappa verso Voiron, dove Simmons ha lavorato nella prima fuga prima che Pedersen stravolgesse la corsa per andare a prendersi i punti del traguardo volante.

La giornata si è però rivelata amara per il danese: la vittoria di tappa del suo diretto rivale Jasper Philipsen ha infatti ridotto il margine in classifica punti a soli 7 punti (sui 31 della mattina). Un finale di Tour ad altissima tensione dove la Lidl-Trek avrà bisogno del massimo apporto di Simmons per difendere il primato fino a Parigi.

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