ALPE D’HUEZ – Una vittoria di tappa sfumata a un passo dal traguardo per un doppio spavento. Sepp Kuss è stato il grande e sfortunato protagonista della ventesima frazione del Tour de France 2026. Dopo aver fatto il vuoto sul Col de Sarenne ed essere scollinato in solitaria, lo scalatore americano della Visma | Lease a Bike ha visto svanire i sogni di gloria a causa di due cadute consecutive nei chilometri finali.
La prima scivolata è avvenuta all’interno di una galleria bagnata, mentre la seconda — arrivata subito dopo nel tentativo di recuperare il tempo perso — in una curva a destra dove il corridore ha rischiato persino di finire nel dirupo ai margini della carreggiata. Nonostante la grande delusione per il 3° posto finale, Kuss si è presentato ai microfoni delle interviste a caldo con grande lucidità e sportività.
“Ho rischiato molto, la mia famiglia a casa si sarà spaventata”
Nessun alibi o scusa esterna: l’americano ha fatto un’onesta autocritica sulla dinamica dell’incidente, spiegando come la stanchezza accumulate ne abbia compromesso la lucidità: «Ero talmente al limite che ho valutato male la traiettoria delle curve. Dopo la prima scivolata ho cercato di riprendere subito il margine che avevo appena perso, ma nell’impeto ho commesso di nuovo lo stesso errore impostando male la curva successiva. È stato davvero spaventoso, la mia famiglia che mi guardava da casa si sarà spaventata non poco! Ma questo è il ciclismo. Nonostante tutto sono contento di come ho lottato e della mia prestazione complessiva: è stata comunque una buona giornata».
Orgoglio Visma dopo l’addio a Vingegaard
Nonostante il successo di tappa sfumato negli ultimi tre chilometri a favore di Richard Carapaz, Kuss ha voluto sottolineare l’atteggiamento combattivo mostrato da tutta la squadra dopo il ritiro della loro stella e capitano Jonas Vingegaard:
«A volte le cose vanno così, non si può sempre avere la fortuna dalla propria parte. Possiamo comunque essere davvero orgogliosi di come abbiamo corso in queste tre settimane. Dopo il ritiro di Jonas abbiamo cercato di dare il massimo ogni singolo giorno. Mi spiace immensamente non essere riuscito a ripagare i miei compagni con una vittoria per tutto il lavoro svolto oggi, ma dobbiamo andare fieri di come abbiamo affrontato questa situazione».









