ALPE D’HUEZ – Con la vittoria di tappa sul traguardo dell’Alpe d’Huez e la conquista matematica della Maglia a Pois di miglior scalatore, Richard Carapaz ha sigillato una delle imprese piรน belle del Tour de France 2026. L’ecuadoriano della EF Education-EasyPost si รจ presentato raggiante e visibilmente sollevato in conferenza stampa, ripercorrendo la sua travagliata stagione prima di analizzare i dettagli tattici del successo di giornata.
Per il campione sudamericano si tratta di un coronamento speciale, arrivato al termine di tre settimane corse sempre ad altissimo livello.
“Dal buio dell’infortunio al trionfo: avevamo un piano ed รจ riuscito tutto”
Interrogato sulle difficoltร vissute in primavera dopo aver dovuto rinunciare al Giro d’Italia per i postumi di un intervento chirurgico, Carapaz ha spiegato quanta determinazione sia servita per presentarsi al meglio in Francia: ยซInizialmente รจ stata una situazione davvero complessa. Venivo da un’operazione, ero rimasto quasi tre settimane senza potermi allenare in bicicletta e c’era sempre il dubbio se la preparazione per un Grande Giro sarebbe stata quella corretta. Ma la mia squadra e le persone che mi lavorano accanto mi sono state sempre vicine, sostenendomi sia fisicamente che dal punto di vista morale.
Sapevamo esattamente come dovevamo gestire questo Tour: la prima settimana รจ stata dura, ma abbiamo gestito la situazione perdendo tempo quando serviva per poi giocarci tutto nella terza settimana, che sapevo essere la mia preferita. Rispetto a 5 anni fa quando finii 3ยฐ o a due anni fa quando la Maglia a Pois mi sfuggรฌ per pochissimi punti contro Pogaฤar, questo รจ stato un Tour speciale. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati alla partenza da Barcellona: due vittorie di tappa e la Maglia a Poisยป.
La tattica all’Alpe d’Huez: “Ho mantenuto la calma. Mi spiace per Kuss”
Analizzando lo svolgimento della 20ยช tappa, Carapaz ha raccontato come ha gestito le energie prima dell’affondo finale:
ยซIn discesa dal Galibier avevamo trovato un buon accordo in fuga con Ayuso, Hindley e Sepp Kuss, guadagnando quasi quattro minuti sul gruppo. Sull’ultima salita ho preferito mantenere la calma: sapevo di avere buone gambe, ma invece di attaccare subito in modo aggressivo come al solito, ho preferito salire del mio passo nei 30 minuti finali. Quando Kuss ha attaccato gli sono rimasto sempre a pochi secondi di distanza. Poi in discesa non ho capito bene cosa sia successo, me lo sono ritrovato a terra. Mi spiace per lui, ma io ho continuato a spingere con tutto quello che avevo. Negli ultimi quattro chilometri ho sofferto tantissimo, sembrava non finissero mai, ma quell’istante sul traguardo ha ripagato ogni singolo sforzoยป.
La passerella di Parigi
In vista dell’ultima frazione a Parigi, modificata nel percorso per via delle emergenze incendi, Carapaz si appresta a godersi la passerella finale con la maglia a pois ben salda sulle spalle:
ยซDomenica sarร una giornata totalmente differente. Speriamo solo di arrivare tutti sani e salvi a Parigi e di goderci la passerella dei campioni sui Campi Elisi. Per me e per la squadra รจ stato un Tour semplicemente spettacolareยป.








