Wout van Aert asfalta gli avversari sotto la pioggia! Terza vittoria consecutiva al Giro di Danimarca 2026

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Sarà “solo” il Giro di Danimarca 2026, ma è anche vero che Wout van Aert sta dimostrando una caparbietà oltre ogni limite. Terza vittoria in tre giorni per il corridore belga: stavolta ha davvero asfaltato tutti, attaccando ripetutamente sotto la pioggia per preparare un ipotetico attacco di Christophe Laporte sulla salita finale. Quando van Aert ha capito che il compagno non ce l’avrebbe fatta, nonostante sia partito in testa, sulla salita finale, non ha perso un colpo e ha messo a segno il terzo centro consecutivo.

Muri, pioggia e cadute nella tappa regina

I 202,5 chilometri da Fredericia a Vejle presentavano un profilo altimetrico da vera e propria classica, caratterizzato da brevi e ripidi strappi (tra cui il temibile Kiddesvej, 330 metri all’8,5%) e un finale con gli ultimi 800 metri costantemente all’insù.

Sotto una pioggia battente, la corsa si è accesa fin dai primi chilometri con una fuga a quattro composta dai danesi Sylvester Stokbro (AIRTOX-Carl Ras), Boas Lysgaard (BHS-PL Beton Bornholm), Andreas Stokbro (ColoQuick) e Aksel Bech Skot-Hansen (Team Give Steel).

A 81 km dall’arrivo una maxi-caduta ha spezzato il peloton senza però coinvolgere i big di classifica. Poco più tardi, a 60 km dal traguardo, la Visma | Lease a Bike ha preso con decisione in mano le redini del gruppo per fare selezione. Un momento di grande apprensione si è verificato quando Niklas Behrens, in quel momento in testa a tirar le fila, è scivolato sull’asfalto bagnato: Van Aert è stato costretto a un’incursione fuori strada nel prato, riuscendo fortunatamente a evitare l’impatto e a rimanere in sella.

La bagarre finale e l’affondo decisivo di Wout Van Aert

Con i fuggitivi riassorbiti grazie all’imponente ritmo impresso da Laporte e dallo stesso Van Aert, la gara si è risolta nel circuito finale di Vejle. Il campione belga ha persino tentato un affondo solitario a circa 10 km dal termine con il solo Kubis capace di tenersi a ruota, prima che il drappello dei migliori si ricompattasse per giocarsi tutto sul muretto conclusivo.

Agli 800 metri dalla linea d’arrivo, proprio al’inizio della rampa finale, Van Aert ha lanciato la volata da lontanissimo. Kubis ha provato ad affiancarlo a metà salita, ma il belga ha azionato una marcia superiore staccando nettamente tutti negli ultimi 150 metri.

Grazie ai secondi di abbuono e al terzo successo consecutivo, Van Aert guida ora la classifica generale con 20 secondi di vantaggio su Lukas Kubis e 30 secondi su Christophe Laporte.

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