La quinta tappa della Vuelta a Espaรฑa vede nuovamente trionfatore Matthew Brennan. Il velocista britannico della Visma-Lease a Bike, classe 2005, si impone in una volata ristretta dallโesito indiscutibile: battuti nettamente Meeus e Albanese e seconda vittoria in sole 5 tappe. Intervistato al termine della frazione, Brennan ha elogiato il lavoro dei propri compagni di squadra, bravi a tenere la corsa chiusa in un finale frizzante ed eccellenti nel lanciare lo sprint, lodando soprattutto le doti di Christophe Laporte. Sempre dopo il traguardo ha parlato anche il gregario dโeccezione Wout Van Aert, che si รจ detto felice del suo ruolo di luogotenente, scherzando a margine con i giornalisti. Di seguito, ecco le dichiarazioni complete del duo Visma.
Matthew Brennan: โLaporte รจ il migliore al mondo, queste tappe mi si adattano alla grandeโ
โร fantastico, aver giร vinto due tappe nel primo grande giro della mia carriera รจ stupendo. Come le giornate precedenti, anche oggi si รจ andati fortissimo, io sono riuscito a concludere bene, e cosรฌ anche i miei compagni sono ricompensati. Avevamo due uomini in testa a tirare, poi Christophe Laporte mi ha posizionato e coperto alla perfezione, credo che sia il migliore al mondo a fare quel tipo di lavoro. Nellโultima curva la bici mi รจ scivolata un poโ, credo che lโasfalto fosse scivoloso, ma fortunatamente sono riuscito a controllarla bene. Nonostante non sia una Vuelta per velocisti credo che queste tappe si adattino molto bene a me, e soprattutto con una squadra di questo livello so di essere protetto in ogni situazione, anche grazie a scalatori come Kruijswuijk ed Armirail.โ
Wout Van Aert: โBrennan una certezza. Come una mia vittoria? Quasi!โ
โSe hai in squadra un talento come Matthew Brennan la cosa migliore da fare รจ supportarlo e poi si sa che lui porterร a casa il risultato. Non devo nemmeno rivedere il replay per sapere come ha gestito lo sprint.โ Interpellato poi sul suo ruolo di gregario di lusso, ed in particolare alla domanda se far vincere un proprio compagno di squadra equivalga allโemozione di una vittoria personale, il fuoriclasse belga ha risposto ridendo โNon proprio, diciamo quasi!โ
A cura di Edoardo Zanetti









