Il mondo del ciclismo piange la scomparsa di Roman Buzyle. L’ex campione nazionale ucraino, arruolatosi nell’esercito per difendere il proprio Paese dall’invasione russa, è rimasto ucciso in combattimento all’età di 33 anni.
Buzyle prestava servizio nell’80ª Brigata d’assalto aereo “Galiziana”. La notizia della sua morte è stata resa nota dalla Kharkiv State Academy of Physical Culture, istituto in cui l’atleta si era formato, che lo ha ricordato come un talento dello sport e un valoroso difensore della patria.
Dalle corse internazionali al fronte
Nato a Kharkiv il 28 settembre 1992, Buzyle ha mosso i primi passi sulla bicicletta nella scuola sportiva Olimpia della sua città, prima di entrare nel giro della nazionale ucraina.
Nel corso della sua carriera ciclistica ha conquistato diversi titoli e medaglie ai campionati nazionali su strada nelle categorie giovanili, rappresentando l’Ucraina ai Campionati Mondiali ed Europei Juniores. Nel 2013 aveva inoltre preso parte al Tour de l’Avenir, la più prestigiosa corsa a tappe francese riservata agli Under 23. Dopo le esequie celebrate questa settimana, la salma di Buzyle è stata tumulata nella sua città natale.
Il drammatico bilancio
Buzyle è soltanto l’ultimo di una lunga lista di atleti ucraini caduti durante il conflitto. Tra i precedenti figurava anche Kostiantyn Deneka, corridore Élite che puntava alla qualificazione per le Olimpiadi di Parigi, ucciso nei pressi di Bakhmut nel marzo 2023 mentre serviva nei reparti speciali dell’intelligence militare.
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Gioventù e dello Sport ucraino nel febbraio 2026, sono oltre 650 gli atleti e gli allenatori che hanno perso la vita dall’inizio dell’invasione su larga scala avviata dalla Russia nel febbraio 2022.










