ANGUILLARA SABAZIA – Un terzo posto al Gran Premio del Lazio 2026 che ha il sapore dolcissimo della rinascita. Dopo la quinta piazza conquistata al Trofeo Matteotti, Andrea Vendrame ritrova con continuità i vertici delle classiche italiane e firma sul traguardo di Anguillara Sabazia un altro piazzamento di assoluto valore per la Jayco AlUla.
Per il trentunenne trevigiano non si tratta soltanto di un ottimo risultato numerico, ma della conferma definitiva di aver messo alle spalle il momento più buio della stagione e le pesanti conseguenze del bruttissimo incidente patito durante lo scorso Giro d’Italia.
Il percorso di riabilitazione è stato lungo e tormentato, segnato da settimane di totale immobilità che ne hanno messo alla prova la tempra morale prima ancora che la tenuta fisica.
Dalla sedia a rotelle al podio: “Una prova durissima”
Il percorso di riabilitazione è stato lungo e tormentato, segnato da settimane di totale immobilità che ne hanno messo alla prova la tempra morale prima ancora che fisica. “Al rientro dopo l’incidente al Giro d’Italia è stato di supporto morale quella top ten alla Bretagne Classic. Ho avuto una settimana un po’ complicata tra la Coppa Bernocchi e il Giro di Romagna, per fortuna dopo sono riuscito a esprimermi al meglio al Trofeo Matteotti e oggi siamo ancora qui, siamo sempre presenti. Manca quella vittoria, però essere lì sempre presenti anche dopo l’incidente era il mio obiettivo da prefissarmi dopo questa brutta batosta.”
Rivivendo i momenti più complessi seguiti al brutto stop, il corridore trevigiano ha mostrato tutta la sua determinazione: “È stata veramente dura, più che altro perché ero immobilizzato su una carrozzina e quindi non potevo fare niente: dovevo avere sempre l’ausilio di qualcuno, mia mamma, mio zio e soprattutto la mia ragazza, tutti i giorni 24 ore su 24. Fare un mese servito e riverito ha i suoi pregi ma anche degli svantaggi e brutte cose da pensare. Però l’importante è rialzarsi e tornare a essere competitivi.”
Il finale di stagione e il sogno del trionfo di casa
Con la condizione fisica in costante crescita, Vendrame guarda ora ai prossimi appuntamenti con un obiettivo chiaro: ritrovare l’acuto vincente prima della chiusura d’autunno. “L’obiettivo sicuramente è vincere una gara: ne mancano ancora diverse per arrivare fino al Veneto. Iniziamo a recuperare per domani che ci sarà il Giro di Campania e poi vediamo il da farsi giorno dopo giorno.”
Interpellato infine su una sua eventuale presenza alla ‘Classica delle Foglie Morte’, l’atleta veneto mantiene un approccio estremamente realista: “Il Lombardia è un po’ troppo duro per le mie caratteristiche. Diciamo che vedo meglio un Gran Piemonte o un Giro del Veneto. Vediamo cosa sceglierà il team, non dico di non andarci, ma dal mio punto di vista bisogna essere realistici: è una corsa di tutt’altro livello e tutt’altre caratteristiche. Il Giro del Veneto è una corsa che conosco già e si corre vicino a casa mia, con salite un po’ corte e più adatte alle mie qualità.”









