La vigilia dei Campionati del Mondo di Montréal 2026 si accende con una scommessa decisamente insolita. Ralph Denk, team manager della Red Bull-BORA-hansgrohe, ha lanciato una sfida aperta al suo capitano Remco Evenepoel: se il fenomeno belga conquisterà la maglia iridata nella prova in linea di domenica 27 settembre, il dirigente tedesco è pronto a tatuarsi le sue iniziali.
Non si tratterebbe di una prima volta assoluta per il manager della formazione tedesca, che ha raccontato le origini di questo rituale in un’intervista rilasciata al quotidiano belga HLN.
Il precedente con Peter Sagan nel 2017
L’ispirazione nasce da un identico patto stretto nove anni fa con Peter Sagan in occasione della rassegna iridata di Bergen 2017: “La mattina della gara stringemmo un accordo: se non avesse vinto, lui avrebbe dovuto tatuarsi il mio nome sulla gamba. Se invece avesse vinto, sarei stato io a dover incidere il suo nome sulla mia pelle. Peter aveva già tantissimi tatuaggi, io zero. Cinque giorni dopo andai in vacanza sulla neve e un tatuaggio fresco negli scarponi da sci non è esattamente il massimo, ma ho mantenuto la parola. Tuttora è l’unico tatuaggio presente sul mio corpo.”
In quell’occasione il fuoriclasse slovacco batté allo sprint il padrone di casa Alexander Kristoff, costringendo il proprio manager a passare sotto gli aghi.
La sfida a Evenepoel: “Solo per la prova in linea”
Denk è ora pronto a raddoppiare, ma pone condizioni ben precise al corridore belga: “C’è ancora spazio sulla mia gamba destra, ma sta a Remco accettare la sfida. Lo faccio esclusivamente per una vittoria nella prova in linea. Per la cronometro non accetto scommesse con lui: farsi fare un tatuaggio per una gara contro il tempo sarebbe decisamente troppo doloroso!”









