Stoccata imperiale sul Monte Berico: Alessandro Covi vince il Giro del Veneto 2026!

È un Alessandro Covi spettacolare quello che conquista il Giro del Veneto 2026! Il ventottenne varesino in forza al Team Jayco AlUla ha spezzato un digiuno di successi che durava da un anno e mezzo piazzando una progressione travolgente sull’iconico e durissimo traguardo del Santuario di Monte Berico, a Vicenza.

Lanciato in contropiede con una sparata lunghissima a oltre 200 metri dall’arrivo, Covi ha resistito con i denti al ritorno del danese Anthon Charmig (Uno-X Mobility), nuovamente secondo come al GranPiemonte della scorsa settimana. A completare il podio di giornata è stato il francese Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), giunto terzo.

La cronaca della gara: la bagarre sul circuito e i tentativi nel finale

La corsa, sviluppata sui 176 chilometri da Verona a Vicenza, è stata caratterizzata nelle battute iniziali dall’attacco di una fuga numerosa comprendente, tra gli altri, Tommaso Nencini, Francesco Carollo, Giacomo Garavaglia e Kevin Pezzo Rosola. Il margine dei battistrada è salito fino a tre minuti prima che il lavoro di controllo impresso in testa al gruppo dalla UAE Team Emirates XRG con Filippo Baroncini e Pavel Sivakov riducesse progressivamente le distanze.

A 50 chilometri dalla conclusione, in corrispondenza del terzo passaggio su Monte Berico, i fuggitivi della prima ora sono stati definitivamente riassorbiti. Dopo un generoso allungo solitario di Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta), la corsa è esplosa nell’ultima tornata del circuito vicentino:

  • I tentativi dei big: Appena iniziato l’ultimo giro ha piazzato un poderoso allungo il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), subito seguito da Christian Scaroni, Fabio Christen e Jonas Abrahamsen.
  • Il contropiede di Hirschi: Annullato il ricongiungimento a causa dell’inseguimento del gruppo compatto, è stato il turno di Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) di provare la stoccata d’anticipo al fianco di Christen, ma gli uomini della Cofidis e della Uno-X Mobility non hanno concesso spazio chiudendo ogni varco a 6 km dal traguardo.

Il capolavoro di Covi nel rettilineo finale

Ai piedi dell’ascesa finale verso il Santuario di Monte Berico, la Uno-X Mobility e Brandon McNulty hanno impostato un ritmo elevatissimo per pilotare i propri capitani. Ai 400 metri dalla conclusione la XDS Astana ha provato a prendere in mano le operazioni, ma è stato in quel momento che è sbucato dal gruppo con tempi perfetti Alessandro Covi.

Il corridore lombardo ha piazzato una sparata secca ed esplosiva guadagnando immediatamente una decina di metri di vantaggio. Charmig ha provato disperatamente a ricucire il buco negli ultimi 50 metri, ma Covi ha tenuto fino all’ultimo centimetro, tagliando il traguardo a braccia alzate e firmando uno dei successi più belli e significativi della sua carriera.

Tra gli altri italiani in gara, ottime prestazioni nella top 10 per Christian Scaroni (XDS Astana, 5°), Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort, 6°), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta, 9°) e Simone Velasco (XDS Astana, 10°).

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