A pochi giorni dalla presentazione ufficiale di Parigi, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni dettagliate sul percorso del Tour de France 2027. Ricostruito grazie alle anticipazioni dei media francesi, di Velowire e La Flamme Rouge, il tracciato della 114ª edizione della Grande Boucle si preannuncia vario e altamente spettacolare: un’apertura d’oltremare in Gran Bretagna, due prove a cronometro, i primi arrivi in salita tra Giura e Alpi e un finale pirotecnico sui Pirenei.
Il Grand Départ: Regno Unito e il debutto in Scozia
Come già ufficializzato dall’organizzazione, il Tour de France tornerà in Gran Bretagna a tredici anni di distanza dall’edizione 2014, vinta da Vincenzo Nibali. La prima settimana si aprirà venerdì 2 luglio con tre frazioni tra Scozia, Inghilterra e Galles:
- 1ª Tappa (Edimburgo – Carlisle, 185 km): Partenza dalla capitale scozzese con la sola Côte de Melrose sul percorso; arrivo ideale per le ruote veloci.
- 2ª Tappa (Keswick – Liverpool, 223 km): Frazione mossa lungo le strade inglesi, con insidie per i velocisti puri.
- 3ª Tappa (Welshpool – Cardiff, 223 km): Tappa gallese impegnativa con ben otto salite categorizzate, di cui sei negli ultimi 80 km.
Prima Settimana: gli strappi di Bretagna, la crono di Blois e il Grand Colombier
Rientrata in Francia, la carovana affronterà subito i muri della Normandia e della Bretagna, con gli arrivi a Cherbourg-en-Cotentin (sulla Côte de La Glacerie) e a Plumelec sulla celebre Côte de Cadoudal.
La prima grande svolta per la classifica generale si consumerà attorno a Blois/Chambord, dove è prevista la prima cronometro individuale. Successivamente, dopo una tappa di transizione verso Le Creusot, i corridori affronteranno il primo vero arrivo in quota della corsa nel massiccio del Giura, sulla vetta del Col du Grand Colombier.
Seconda Settimana: l’assaggio del Mondiale a Sallanches, le Alpi e la trappola di Mende
Dopo il primo giorno di riposo, la corsa si muoverà verso le Alpi con un passaggio carico di significati: la frazione di Sallanches. La tappa ricalcherà parte del tracciato dei futuri Mondiali 2027, proponendo la temibile Côte de Domancy (2,5 km al 9,4%) nel finale.
A seguire si terrà il blocco alpino vero e proprio con un arrivo in quota a Les Saisies o Samoëns 1600 (mentre resta in dubbio il ritorno sul Col du Granon). Prima del secondo giorno di riposo, spazio alle insidie del Massiccio Centrale con lo spettacolare traguardo di Mende sulla Côte de la Croix Neuve.
Terza Settimana: la crono di Tolosa, i Pirenei e il giallo di Montmartre a Parigi
La settimana decisiva si aprirà con la seconda cronometro individuale con partenza e arrivo a Tolosa. Subito dopo, i capitani si giocheranno la maglia gialla nell’inferno dei Pirenei:
- Tappa reggina sui Pirenei: Un tappone ad alta quota con il trittico Col d’Aubisque, Col du Tourmalet e Col du Portet.
- Secondo atto pirotecnico: Tappa attorno a Laruns con Col de Burdinkurutzeta, Col de Soudet e Col de Marie Blanque.
Per la passerella finale a Parigi, resta ancora aperta la polemica sul circuito cittadino: se il quotidiano Le Progrès ipotizza il taglio della salita in pavé della Côte de la Butte Montmartre per favorire i velocisti, Le Parisien ne conferma la presenza nel circuito finale dopo il grande successo del 2025 e del 2026. La presentazione ufficiale di giovedì scioglierà gli ultimi dubbi.








