Campionato italiano 2024, auto nel percorso e problemi organizzativi

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Auto nel percorso del campionato italiano 2024 di ciclismo su strada, strade bloccate anche se i corridori erano nel tempo massimo e tanti altri problemi organizzativi. Enzo Vicennati, in un articolo su Bici.pro, racconta la complessità del campionato italiano vinto ieri da Alberto Bettiol, evidenziando i problemi organizzativi e la frustrazione dei corridori.

Il campionato italiano 2024 ha visto solo 17 corridori arrivare su 155 partenti, un dato che maschera la vera natura della gara. La vittoria di Bettiol è stata imperiosa, ma dietro di lui si è svolto un dramma poco visibile. Lorenzo Germani, unico atleta della Groupama-FDJ in gara, ha raccontato la sua esperienza, spiegando di essere stato escluso dalla corsa all’ultimo giro nonostante fosse a meno di 8 minuti dai primi. Secondo Germani, le ammiraglie delle squadre stavano ancora cercando di portare i corridori al traguardo, ma si sono trovati bloccati dalle transenne, sollevando dubbi sulla gestione della corsa.

Marco Frigo, 17° e ultimo classificato, è stato uno dei pochi a terminare la gara. Altri corridori sono stati esclusi, nonostante i loro dati mostrassero ritardi inferiori ai 15 minuti ufficialmente dichiarati. Roberto Damiani, direttore sportivo della Cofidis, ha contestato la decisione, affermando che i ritardi erano molto minori rispetto al tempo massimo entro il quale i corridori devono rimanere per essere classificati.

I problemi sono iniziati sin dal mattino, con il sistema dei parcheggi che è andato in tilt, causando disagi tra i pullman delle squadre e i mezzi della Polizia. La partenza è stata ritardata di 15 minuti in attesa del Governatore della Toscana, Eugenio Giani. Liliana Di Giacomo della Larcianese ha spiegato che hanno atteso Giani per rispetto, dato che la Regione Toscana era il principale sponsor dell’evento. La gestione dei ritardi dei corridori è stata giustificata con motivi di sicurezza.

Durante i primi 40 chilometri, ci sono stati numerosi problemi di sicurezza, con auto nel percorso del campionato italiano che si infilavano e sfrecciavano contromano, incroci scoperti e veicoli che si immettevano nella corsa. Corridori come De Marchi, Trentin e Oldani hanno segnalato il pericolo, e anche Ganna era visibilmente irritato. Damiani ha confermato che la situazione era caotica fino al Mugello, migliorando solo nel circuito finale.

All’arrivo, l’accoglienza trionfale per il direttore del Tour de France Christian Prudhomme e la musica hanno mascherato i problemi avvenuti in gara. Bettiol ha vinto davanti a 16 sfidanti, ma i corridori esclusi meritavano di concludere la gara. L’organizzazione, subentrata all’ultimo momento, ha cercato di fare il possibile, ma probabilmente avrebbe avuto bisogno di maggiore supporto.

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