Mark Cavendish su Netflix: “Ho sofferto di depressione”

Cavendish

Mark Cavendish parla apertamente della sua depressione nel documentario a lui dedicato che uscirà tra pochi giorni sulla piattaforma Netflix. “Mark Cavendish: Never Enough” è il titolo della docu-serie dedicata al campione del mondo 2011, vincitore di 34 tappe al Tour de France. La depressione della quella parla Cavendish risale al periodo in cui ha dovuto combattere contro il virus di Epstein-Barr.

Mentre molti appassionati sono in attesa dell’acuita del documentario, che approderà su Netflix a partire dal 2 agosto, il corridore britannico è stato avvistato domenica a Parigi, dove si è recato per seguire l’ultima tappa del Tour de France. Presumibilmente il britannico ha parlato con Alexandre Vinokourov, team manager dell’Astana Qazaqstan, della possibilità di rinnovare il contratto che lo lega alla formazione kazaka per un altro anno. Cavendish avrebbe infatti dovuto ritirarsi alla fine di questa stagione, ma il fatto di aver dovuto lasciare il Tour in ambulanza a causa di una caduta potrebbe far ripensare il futuro, e spingere il corridore a continuare in gruppo per un altro anno.

Nel documentario, Cavendish spiega apertamente come sono andate le due stagioni seguenti il periodo in cui ha contratto il virus di Epstein-Barr e della lotta per tornare ai massimi livelli. “Non passi dall’essere uno dei migliori velocisti del mondo a niente. Come è potuto accadere? A casa ero un incubo con cui convivere. Non avevo niente, non volevo niente, non ho fatto niente e non ho sentito niente”.

Il britannico usa apertamente la parola depressione. “Sei vuoto, ti senti inutile. Non avevo la forza di essere un essere umano, un padre, un amico o un marito. Mi chiedevo costantemente se stavo impazzendo, volevo sapere cosa c’era di sbagliato in me”.

Cavendish è riuscito a tornare ai suoi livelli vincendo quattro tappe al Tour de France nel 2021 con la Deceuninck-QuickStep. Grazie a quella stagione superlativa è riuscito a raggiungere le 34 vittorie al Tour de France, eguagliando il record di Eddy Merckx.

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