Last Updated on 22/04/2023 at 6:22am by Carlo Gugliotta

Tadej Pogacar è il corridore attualmente più forte in circolazione. Non ce ne vogliano gli altri atleti del gruppo, ma ogni volta che si parte per una gara l’uomo da battere è sempre lui. Nelle corse a tappe l’unico corridore che può provare a sfidarlo è Jonas Vingegaard, visto il successo al Tour de France 2022 ai danni proprio dello sloveno. Anche nelle corse di un giorno Tadej ha sicuramente degli sfidanti: prima del Giro delle Fiandre di quest’anno, nelle classiche monumento, tutte le volte che Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar si erano sfidati direttamente, l’olandese era riuscito sempre a battere il corridore della UAE Team Emirates. Ne avevamo scritto in merito subito dopo la Milano-Sanremo, vinta da Van der Poel con Pogacar quarto.

E’ fuori da ogni dubbio però che Pogacar è l’unico corridore in circolazione che può vincere indistintamente una corsa catalogata come classica monumento che le grandi corse a tappe. Nei prossimi anni ci auguriamo di vederlo anche al Giro d’Italia o alla Vuelta a Espana, ma nel frattempo, mentre la stagione delle classiche si sta per concludere, una domanda ce la dobbiamo fare: un corridore così completo potrebbe avere una corsa “stregata”, al punto tale di non riuscire a vincerla?

Pogacar e l’incognita Parigi-Roubaix

Fino ad oggi, Tadej Pogacar ha vinto in carriera, a livello di classiche monumento, due edizioni de Il Lombardia, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro delle Fiandre. Gli mancano la Milano-Sanremo, dove fino ad oggi non è ancora mai riuscito a salire sul podio, e la Parigi-Roubaix, alla quale lo sloveno non ha mai partecipato, ed è molto probabile che la primavera del 2024 verrà incentrata dalla squadra per permettere al proprio leader di puntare a vincere la classica delle pietre.

Affrontare il pavè al Tour de France è sicuramente diverso dall’affrontarlo in una classica monumento, che è una gara secca, dove si vince o si perde. Però lo scorso anno, nella tappa di Arenberg, lo sloveno ha dimostrato ampiamente di saper pedalare sul pavè, tant’è vero che quella frazione è stata chiusa al settimo posto. Sicuramente la Roubaix è sempre un’incognita, ma sembra abbastanza chiaro che questa corsa possa essere sicuramente nelle corde di Tadej, soprattutto se si dovesse correre in maniera sfrontata come è successo quest’anno, nell’edizione che ha visto la doppietta della Alpecin-Deceuninck.

La Milano-Sanremo e il precedente di Philippe Gilbert

Prima dell’avvento di Tadej Pogacar, il corridore che si è avvicinato di più a una possibile conquista delle cinque classiche monumento è stato Philippe Gilbert. Il belga aveva iniziato la carriera come corridore perfetto per le Ardenne, ma nell’ultima parte della sua attività agonistica è riuscito a vincere il Giro delle Fiandre nel 2017 e la Parigi-Roubaix nel 2019. L’unica corsa che gli è mancata per mettere a segno il pokerissimo è stata proprio la Milano-Sanremo, dove è salito comunque sul podio.

Premesso che Tadej Pogacar e Philippe Gilbert sono due corridori non paragonabili tra di loro, visto che il belga non ha mai curato la classifica generale di una grande corsa a tappe, viene da pensare comunque che la Milano-Sanremo possa essere la corsa più difficile da vincere per lo sloveno. Tadej ha preso parte a tre edizioni della classicissima: nel 2020, chiudendo dodicesimo, poi nel 2021 e nel 2022 ha ottenuto rispettivamente la quinta e quarta posizione. Il finale della Milano-Sanremo deve essere condotto in maniera impeccabile da Pogacar se vuole vincere questa corsa: nel finale di quest’anno ha sfruttato al meglio il lavoro di Tim Wellens, ma forse sarebbe stato necessario un uomo in più nel finale per giocarsi la gara. Fatto sta che fare la selezione su Cipressa e Poggio è sempre molto difficile, anche se non impossibile. La sfida per il prossimo anno è già lanciata.

ByCarlo Gugliotta

Giornalista e speaker, direttore del sito web https://ultimochilometro.it, autore di diversi libri riguardanti il mondo del ciclismo.

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