Un finale avvincente e spettacolare ha segnato la prima vera selezione nella classifica generale del Tour de France Femmes. La mauriziana Kim Le Court (AG Insurance-Soudal) ha conquistato la vittoria nella volata ristretta tra sei atlete di punta, lasciandosi alle spalle nomi di grande calibro come Demi Vollering, Anna van der Breggen e Pauliena Rooijakkers, tutte protagoniste di una giornata intensa. Grazie a questo successo, l’atleta delle Isole Mauritius conquista la maglia gialla.
La quinta tappa, 165 chilometri da Futuroscope a Guéret, era stata presentata come una classica tappa di transizione. Dopo due successi consecutivi, la squadra olandese SD Worx-Protime ha lasciato alle rivali l’onere di controllare la corsa. Tuttavia, la giornata è stata segnata fin dai primi chilometri da numerose cadute.
Tra le coinvolte anche la maglia verde Lorena Wiebes, che nonostante la scivolata è riuscita a rientrare nel gruppo grazie all’aiuto delle compagne. Più sfortunata invece l’ex campionessa del mondo Elisa Balsamo (Lidl-Trek), costretta al ritiro insieme ad altre cinque atlete. Anche l’americana Kristen Faulkner (EF Education-Oatly), già caduta nei giorni precedenti, ha dovuto lasciare la corsa dopo una nuova caduta in zona neutralizzata.
Nel frattempo, la corsa si è accesa con un ritmo forsennato: quasi 45 km/h di media nella prima ora. La Visma | Lease a Bike ha preso in mano la situazione a tratti, ma ci sono voluti quasi 60 chilometri prima che un gruppo riuscisse a guadagnare terreno.
L’attacco è nato per gradi: prima Francesca Barale (Picnic PostNL), poi Anneke Dijkstra (VolkerWessels), Alison Jackson (EF Education-Oatly), Catalina Soto (Laboral Kutxa) e infine l’australiana Brodie Chapman (UAE Team ADQ). Nessuna di loro rappresentava una minaccia per la classifica, permettendo così al gruppo di testa di accumulare fino a 4’30” di vantaggio.
Il gruppo principale ha lasciato spazio fino alla metà del percorso, quando Wiebes ha colto l’occasione per aggiudicarsi altri punti per la maglia verde davanti a Marianne Vos. Poi, avvicinandosi alle salite finali – la Côte de Chabannes e la Côte du Peyroux – il distacco si è ridotto sensibilmente.
Sulla seconda salita, la selezione si è fatta dura sotto l’impulso della Fenix-Deceuninck, e anche Wiebes ha dovuto alzare bandiera bianca. Lotte Kopecky ha cercato di limitare i danni per la maglia verde, ma lo sforzo non è bastato.
Con l’eliminazione di Wiebes, altre squadre hanno aumentato il ritmo: l’AG Insurance-Soudal ha alzato l’andatura e il gruppo si è ridotto a una trentina di atlete. L’ultima superstite della fuga, Chapman, è stata ripresa a 20 chilometri dal traguardo.
Sulla salita finale di Le Maupay, è partita la battaglia tra le big. Tentativi da parte di Shirin van Anrooij (Lidl-Trek) e Silke Smulders (Liv Jayco AlUla), ma è stata la Canyon//SRAM a lanciare la propria capitana Kasia Niewiadoma.
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È stata Pauline Ferrand-Prévot (Visma | Lease a Bike) a dare il primo vero scossone, ma è stata Kim Le Court a cambiare marcia decisiva, coadiuvata dalla compagna Sarah Gigante che ha tirato il gruppo fino a ridurlo a sei unità. Sul traguardo, Le Court ha avuto la meglio nella volata, conquistando la vittoria di tappa e bonus preziosi per la classifica generale.
Con lei sul traguardo finale anche Demi Vollering, Pauliena Rooijakkers, Anna van der Breggen, Ferrand-Prévot e Sarah Gigante: sei donne forti, protagoniste di un finale che potrebbe già aver indirizzato le sorti del Tour.















