Demi Vollering ha messo il punto esclamativo sul suo straordinario avvio di stagione. La campionessa europea ha conquistato la Liegi‑Bastogne‑Liegi 2026 con una prestazione di forza pura, staccando tutte le rivali sulla Côte de La Redoute e mantenendo un assolo di 34 chilometri che resterà negli annali della Doyenne femminile.
Per la neerlandese della SD Worx‑Protime si tratta della terza vittoria nella classica vallone, arrivata appena quattro giorni dopo il trionfo alla Freccia Vallone. Un doppio sigillo che conferma la sua superiorità assoluta nelle Ardenne.
Una Liegi con un parterre da grande evento
Come nella gara maschile con Pogačar, anche tra le donne c’era una favorita chiara: Vollering. Ma la concorrenza era di altissimo livello, con:
- la campionessa uscente Puck Pieterse
- la fuoriclasse Anna van der Breggen
- la regolarissima Kasia Niewiadoma
- la rivelazione di primavera Paula Blasi
- la polivalente Pauline Ferrand‑Prévot
Un cast che lasciava presagire una corsa dura e selettiva, soprattutto sulle côtes simbolo della Doyenne: Wanne, Stockeu, Haute‑Levée, fino al trittico decisivo Redoute – Roche‑aux‑Faucons.
Gerritse ci prova, ma il gruppo non concede spazio
La prima parte di gara è stata caratterizzata da continui tentativi di fuga, tutti neutralizzati dal ritmo altissimo del gruppo. L’unica ad aprire un varco significativo è stata Femke Gerritse, capace di guadagnare terreno prima di essere ripresa a 80 km dall’arrivo.
Da lì in avanti, la corsa è entrata nella sua fase più nervosa, con una fuga di otto atlete — tra cui Chabbey, Berthet, Squiban, Rüegg e Holmgren — che ha provato ad anticipare il momento della verità. Ma la SD Worx‑Protime ha controllato con lucidità, mantenendo il margine sotto controllo.
La Redoute decide tutto: Vollering se ne va da sola
All’ingresso della Côte de La Redoute, la fuga è stata ripresa e la squadra di Vollering ha preso in mano la corsa. Dopo l’ultima tirata di Chabbey, la campionessa europea ha aperto il gas: un’accelerazione secca, seduta in sella, che ha immediatamente fatto il vuoto.
Nessuna è riuscita a seguirla.
Pieterse, Niewiadoma e una sorprendente Isabella Holmgren hanno provato a mantenere il distacco sotto i 20 secondi, ma Vollering ha continuato a guadagnare metro dopo metro.
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Assolo irresistibile: terza Liegi per Demi Vollering
Sulla Roche‑aux‑Faucons, Vollering è transitata con oltre un minuto di vantaggio, trasformando gli ultimi chilometri in una passerella trionfale verso Liegi. Una superiorità netta, senza sbavature, che chiude un mese di aprile semplicemente perfetto: Strade Bianche, Giro delle Fiandre, Freccia Vallone e Liegi‑Bastogne‑Liegi.
Un dominio totale.
La lotta per il podio: Van der Breggen torna protagonista
Alle spalle della vincitrice, la battaglia per gli altri due gradini del podio è stata serratissima. Pieterse e Niewiadoma sono state raggiunte da Anna van der Breggen, che ha trovato energie insospettabili nel finale e ha addirittura provato a rilanciare.
La giovane Holmgren ha dovuto cedere, mentre le tre big hanno giocato il podio in volata.
Una Liegi che conferma la regina delle Ardenne
Con questo successo, Demi Vollering chiude la prima parte di stagione come la ciclista più dominante del panorama mondiale. La sua capacità di fare la differenza sulle salite più dure, unita a una gestione impeccabile dello sforzo, la rende la vera erede delle grandi fuoriclasse olandesi degli ultimi vent’anni.
















