Giro di Romandia 2026, Tadej Pogačar non fa il vuoto, ma si prende tappa e maglia

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Non è stato un assolo dei suoi, ma è bastato comunque per prendersi tutto. Tadej Pogačar ha vinto la seconda tappa del Giro di Romandia 2026, la prima in linea, imponendosi nello sprint ristretto di Martigny davanti a Florian Lipowitz, Lenny Martinez e Jørgen Nordhagen. Un successo che vale doppio: tappa e maglia di leader.

La salita di Ovronnaz (8,9 km al 9,8%) doveva essere il terreno perfetto per un numero dei suoi. Invece, per una volta, Pogačar ha trovato pane per i suoi denti. Martinez e Lipowitz hanno resistito, Nordhagen è rientrato in discesa, e il finale si è trasformato in un testa‑a‑testa a quattro. E quando si arriva allo sprint, con Pogačar davanti, la storia è quasi sempre la stessa.

Una tappa dura fin dall’inizio

La giornata era partita subito forte. Attorno a Martigny, il gruppo ha affrontato tre passaggi su La Rasse (2,5 km all’8,9%), prima di lanciarsi verso il circuito finale con l’ascesa decisiva di Ovronnaz.

Davanti si era formata una fuga di sette corridori: Sam Oomen, Louis Vervaeke, Patrick Gamper, Pietro Mattio, Roland Thalmann, Dillon Corkery e Alexy Faure Prost. Una fuga solida, che ha costretto la UAE Emirates XRG a controllare con attenzione.

A dare una mano è arrivata anche la INEOS Grenadiers, che però ha perso il proprio capitano Oscar Onley, costretto al ritiro per problemi gastrointestinali.

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Sull’Ovronnaz attacca Pogačar, ma stavolta non fa il vuoto

Quando la strada ha iniziato a impennarsi, il copione sembrava scritto: Pogačar si è alzato sui pedali e ha accelerato. Ma la selezione non è stata quella che molti si aspettavano.

  • Lenny Martinez ha risposto con una facilità sorprendente
  • Florian Lipowitz ha tenuto il ritmo
  • Nordhagen, staccato di dieci secondi in vetta, è rientrato in discesa

Il risultato? Un quartetto compatto a 20 km dall’arrivo.

Il gruppo Roglič sfiora il rientro

Dietro, la collaborazione nel gruppo degli inseguitori — con Primož Roglič tra i più attivi — è stata perfetta. Il margine è sceso rapidamente, fino a far tremare i quattro battistrada.

A due chilometri dall’arrivo, il ricongiungimento sembrava possibile. Ma i quattro davanti hanno trovato un accordo minimo, sufficiente per giocarsi la tappa.

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Nordhagen prova il colpo, Tadej Pogačar chiude la porta

All’ultima curva, Nordhagen ha provato l’unica mossa possibile: anticipare. Ma Pogačar non si fa sorprendere così facilmente.

Lo sloveno ha preso la ruota, ha aperto il gas e ha vinto con autorità, lasciando Lipowitz e Martinez a lottare per il secondo posto.

Classifica generale: Pogačar in testa

Con questo successo, Pogačar diventa il nuovo leader del Giro di Romandia. La top‑10 di tappa:

  1. Tadej Pogačar (UAE Emirates XRG)
  2. Florian Lipowitz (Red Bull‑BORA‑hansgrohe)
  3. Lenny Martinez (Bahrain Victorious)
  4. Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike)
  5. Albert Withen Philipsen (Lidl‑Trek) a 21”

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