Colpo di scena per Cian Uijtdebroeks: dopo aver parlato nelle scorse settimane di una possibile partecipazione al Giro d’Italia o alla Vuelta a España nel 2026, il giovane belga ha annunciato ufficialmente che sarà invece al via del Tour de France con la sua nuova squadra, la Movistar. Un cambio di direzione netto, comunicato durante la presentazione ufficiale del team, e che segna una tappa chiave nella sua crescita tra i grandi interpreti delle corse a tappe.
Dal dubbio tra Giro e Vuelta alla decisione: Tour 2026
Solo pochi giorni fa, intervistato da Marca, Uijtdebroeks sembrava orientato verso Giro o Vuelta. Il 22enne scalatore, reduce dal trasferimento da Visma | Lease a Bike a Movistar, aveva raccontato un programma focalizzato su Ardenne, poi Giro o Vuelta, sottolineando come entrambe le corse esercitassero un forte fascino su di lui.
“La Vuelta è durissima ma mi piace molto, mentre il Giro è la prima grande corsa dell’anno e partire presto mi motiva”, aveva dichiarato. Nessun accenno al Tour, che appariva lontano nei piani del belga.
E invece, la sorpresa: “Debutterò al Tour de France nel 2026. È la mia prima volta e voglio davvero tirare fuori il massimo”, ha rivelato sul palco della presentazione Movistar.
Obiettivi chiari: Tour, Paesi Baschi e Ardenne
Pur con il Tour come fulcro della stagione, Uijtdebroeks ha identificato altri due appuntamenti chiave nel suo calendario:
- La Vuelta al País Vasco, gara che considera essenziale per testare la condizione e misurarsi con i migliori scalatori del mondo;
- Le Ardenne, terreno ideale per mettere alla prova il suo punch in salita e consolidare la crescita.
“Il Giro e la Vuelta restano corse che adoro, ma questo è il momento giusto per misurarmi con la sfida più grande. Sarà la mia prima volta in Francia, voglio vivermela a pieno e capire a che livello posso competere”, ha aggiunto.
Nuovo team, nuove responsabilità
Il passaggio in Movistar rappresenta un nuovo inizio per il giovane belga, che avrà maggiore libertà di esprimersi come uomo di classifica e di costruire il percorso che meglio si adatta al suo sviluppo. Il team spagnolo, da sempre attento ai talenti da corse a tappe, vede in lui un investimento a lungo termine.






