La vicenda che coinvolge Jaume Soler Serrano, padre del corridore della UAE Team Emirates – XRG Marc Soler, si arricchisce di nuovi dettagli dopo la pubblicazione di un approfondimento da parte di Ciclo21. L’agenzia antidoping spagnola CELAD ha confermato una sospensione di 18 mesi nei confronti di Soler padre, accusato di aver collaborato con il preparatore José Martí, figura nota per il suo passato nell’orbita US Postal e attualmente squalificata fino al 2027.
Secondo la ricostruzione, l’indagine è partita da alcune segnalazioni anonime arrivate a CELAD nella prima metà del 2023. Da lì è scattata una fase di monitoraggio da parte della Guardia Civil, culminata in un controllo avvenuto il 9 agosto 2023 nei pressi di Adrall, vicino al confine con Andorra.
Il controllo della Guardia Civil
Durante il posto di blocco, gli agenti hanno fermato un veicolo in cui si trovavano Martí e Jaume Soler. All’interno sono stati rinvenuti:
- guanti in lattice
- alcol
- un misuratore del lattato
- strumenti per la saturazione dell’ossigeno
- strisce reattive
Si tratta di materiale utilizzato per test di performance e valutazioni fisiologiche, non di sostanze dopanti. Tuttavia, la presenza di un preparatore squalificato e di strumenti potenzialmente impiegabili in sessioni di lavoro “privato” ha spinto le autorità ad approfondire.
Ciclo21 sottolinea che non esistono prove dirette di pratiche illecite, ma che la sequenza degli eventi potrebbe configurare “uno scenario potenzialmente punibile”.
La posizione di Marc Soler
Il punto più delicato riguarda la possibile posizione del corridore della UAE. Secondo la ricostruzione, Marc Soler stava pedalando nella zona e si sarebbe incontrato con il padre e Martí poco dopo il controllo, venendo poi fermato separatamente dagli agenti.
Le autorità stanno valutando se la situazione possa rientrare nella violazione delle norme sull’associazione proibita, che vietano agli atleti tesserati di avere rapporti professionali con persone squalificate per doping.
Ad oggi, però:
- non esiste alcuna accusa formale nei confronti di Marc Soler
- non è stata annunciata alcuna sanzione
- non ci sono prove che il corridore abbia ricevuto programmi, tabelle o supporto tecnico da Martí
Soler ha dichiarato di non avere alcun rapporto professionale con il preparatore, precisando che Martí aveva lavorato in passato solo con suo padre. Martí, invece, non avrebbe fornito ulteriori dichiarazioni alla Guardia Civil.
Un caso ancora aperto
La sanzione confermata riguarda esclusivamente Jaume Soler Serrano, mentre la posizione del figlio resta in attesa di una valutazione definitiva da parte di CELAD. L’agenzia spagnola sta attraversando una fase di riorganizzazione interna che avrebbe rallentato la pubblicazione delle decisioni finali. Anche l’UCI e gli organismi internazionali sono in attesa dell’esito dell’indagine.
Per ora, dunque, il caso rimane aperto: l’unico provvedimento ufficiale è la sospensione del padre del corridore, mentre non esiste alcuna accusa formale nei confronti di Marc Soler. Le prossime settimane diranno se la vicenda resterà circoscritta al contesto familiare o se emergeranno elementi ulteriori.










