Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026, subito montagne nella prima tappa: presentazione e diretta tv

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

Scatta domenica 7 giugno il Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, la prestigiosa corsa a tappe francese di livello WorldTour che ha raccolto l’eredità dello storico Giro del Delfinato. Per il gruppo non ci sarà spazio per il classico avvio morbido: la prima frazione, da Vizille a Saint-Ismier di 146,2 chilometri, si preannuncia come una vera e propria trappola per i velocisti e un terreno di scontro immediato per gli uomini di classifica. Con un dislivello complessivo che sfiora i 3.000 metri e ben cinque Gran Premi della Montagna in programma, la lotta per la prima maglia di leader sarà intensa e aperta a molteplici scenari tattici.

Il percorso: pochissimo respiro e la Côte de Rousset nel finale

La strada comincia a salire dopo appena sei chilometri dal via di Vizille, portando la corsa verso il traguardo volante di Monestier-de-Clermont. Subito dopo la prima discesa, si affronterà la prima vera asperità di giornata: il Col de l’Arzelier (8,6 km al 5,7% di pendenza media, con punte massime del 17,1%). Superato il valico, una lunga discesa di trenta chilometri condurrà il gruppo verso due brevi strappi in successione, il secondo dei quali valido come GPM, la Côte de Seyssins (2,6 km al 6%, max. 9,3%).

Venti chilometri di pianura faranno da preambolo ai 50 chilometri finali, caratterizzati da un susseguirsi micidiale di salite. Si comincerà con la dura Côte de Quaix-en-Chartreuse (2,3 km al 9,2%, max. 15,6%), seguita senza sosta dal Col de Vance (5,1 km al 6%, max. 9,8%).

Terminata la picchiata, si approccerà l’unica ascesa di prima categoria di giornata: la Côte de Rousset, una scalata di 8,2 chilometri al 7,6% di pendenza media e rampe micidiali che toccano il 17,9%. Dallo scollinamento al traguardo mancheranno 20 chilometri: i primi dieci in rapida discesa e i restanti in falsopiano, con gli ultimi metri prima della linea d’arrivo a Saint-Ismier che tenderanno nuovamente all’insù.

I favoriti: Seixas e Del Toro scaldano i motori verso il Tour, rebus Van Aert

Con un percorso così esigente, i fari sono tutti puntati sugli uomini che si stanno preparando per il Tour de France.

Il corridore più atteso in assoluto è la stellina di casa Paul Seixas (Decathlon CMA CGM). Il giovane talento francese si presenta al via nel pieno della condizione e, supportato da una squadra solida che può contare anche su Nicolas Prodhomme per muoversi da lontano, potrebbe fare la differenza in salita o imporsi in uno sprint ristretto, sfruttando l’arrivo all’insù.

A sfidarlo ci sarà un altro big della nuova generazione: Isaac Del Toro (UAE Emirates). Il messicano ha le qualità per tenere sulle pendenze dure e uno spunto veloce pesante in caso di arrivo in un gruppetto selezionato. Il team emiratino ha comunque diverse frecce, a partire da Benoît Cosnefroy, reduce da una primavera straordinaria, fino a João Almeida, al rientro alle corse dopo uno stop per motivi di salute. In casa Lidl-Trek le carte da giocare saranno Juan Ayuso, anche lui al rientro e da valutare, e il danese Mattias Skjelmose, con Quinn Simmons pronto ad attaccare dalla distanza.

La Visma-Lease a Bike si presenterà al via con Matteo Jorgenson come opzione primaria per un finale selettivo, mentre resta l’incognita sulla gestione della corsa da parte di Wout Van Aert. Se il belga dovesse scollinare con i migliori sulla Côte de Rousset sarebbe il favorito assoluto in volata, ma la sua tenuta su pendenze così aspre resta da verificare. Per la Netcompany Ineos attenzione a Kévin Vauquelin, adatto a questi arrivi esplosivi, insieme a Carlos Rodríguez e Oscar Onley, mentre lo stoccatore Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) cercherà riscatto immediato dopo il ritiro dal Giro d’Italia.

Numerosi i possibili attaccanti da lontano, tra cui spiccano Ben Healy (EF Education-EasyPost), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Harold Tejada (XDS Astana) e l’azzurro Marco Frigo (NSN), che ha già dichiarato di voler puntare alle fughe. In caso di volata di un gruppo più numeroso, occhio a Maxim Van Gils (Red Bull-Bora-hansgrohe), Simone Velasco (XDS Astana) e Andreas Kron (Uno-X Mobility).

Dettagli Programma e Palinsesto TV

  • Orario di partenza: 11:00
  • Orario di arrivo previsto: 14:39 – 15:00
  • Diretta TV e Streaming: dalle 13:05 alle 15:00 su Eurosport 2 e Discovery+

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *