Tom Pidcock chiude in bellezza la Vuelta a Andalucía 2026 conquistando la quinta e ultima tappa con un’azione potente sull’ascesa finale verso Lucena. Il britannico della Pinarello‑Q36.5 si è imposto in solitaria dopo aver staccato tutti a poco più di cinque chilometri dal traguardo, firmando così la sua prima vittoria stagionale.
Alle sue spalle, a 10 secondi, è arrivato Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), mentre a 12 secondi ha chiuso un gruppetto regolato da Romain Grégoire (Groupama‑FDJ United) e comprendente anche il leader della generale Iván Romeo (Movistar). Lo spagnolo, pur in difficoltà nel finale, è riuscito a limitare i danni e a portare a casa il successo finale della corsa.
Grazie al vantaggio accumulato nella seconda tappa, Romeo chiude la Vuelta con 7 secondi su Andreas Leknessund (Uno‑X Mobility) e 27 secondi sullo stesso Pidcock, che sale così sul terzo gradino del podio.
La corsa: fuga iniziale, forcing dei big e selezione sull’Alto de la Primera Cruz
La tappa si apre con l’attacco di Julius Johansen (UAE Team Emirates XRG) e Romet Pajur (Red Bull‑Bora‑hansgrohe), ma il secondo perde presto contatto e viene superato da Markus Hoelgaard (Uno‑X Mobility) e Milan Vader (Pinarello‑Q36.5), che si riportano su Johansen dopo una decina di chilometri.
Il loro vantaggio sale fino a 2’30”, ma Movistar, Cofidis, Visma | Lease a Bike e Red Bull‑Bora‑hansgrohe mantengono il controllo. Ai -30 km il margine è già sceso a 30 secondi e la fuga viene ripresa lungo la prima scalata dell’Alto de la Primera Cruz, dove Alex Aranburu (Cofidis) scatta per prendersi 3” di abbuono.
La corsa si seleziona anche in discesa, complice una caduta che mette fuori gioco Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike). Davanti restano una trentina di corridori.
Attacchi nel finale: Wellens, Leknessund e Campenaerts ci provano
A 20 km dall’arrivo attaccano Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG) e Andreas Leknessund, ma vengono subito ripresi. Riparte allora Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), seguito da Søren Wærenskjold (Uno‑X Mobility). Il norvegese si rialza dopo poco, mentre il belga resiste fino ai -8 km, venendo ripreso proprio all’inizio del secondo passaggio sull’Alto de la Primera Cruz.
Qui entrano in azione Pinarello‑Q36.5 e Groupama‑FDJ United, che preparano il terreno per Pidcock e Grégoire.
L’azione decisiva: Pidcock scatta e nessuno riesce a seguirlo
A 5600 metri dal traguardo Pidcock cambia ritmo e fa immediatamente il vuoto. Scollina per primo, guadagna 3” di abbuono e si lancia in discesa con circa 8 secondi su Christen e 15 su un gruppetto con Romeo.
Il britannico mantiene il vantaggio fino al traguardo di Lucena, conquistando una vittoria netta e meritata. Romeo, pur perdendo 12 secondi, difende la maglia e porta a casa la Vuelta a Andalucía 2026.










