ALPE D’HUEZ – Non sono bastate le fatiche estreme dei 21 tornanti dell’Alpe d’Huez a placare gli animi al traguardo della 19ª tappa del Tour de France 2026. Nonostante la vittoria epica in rimonta di Tadej Pogačar, nel dopogara si è scatenata una dura polemica tra i due principali protagonisti della fuga di giornata: Richard Carapaz e Lenny Martinez.
L’ecuadoriano della EF Education-EasyPost, che ha chiuso la tappa al 3° posto subito alle spalle del giovane scalatore della Bahrain Victorious (2°), si è presentato ai microfoni di Eurosport fortemente risentito per il comportamento tenuto dal francese sia durante la scalata che nelle battute conclusive della frazione.
“Niente cambi in fuga e manovra scorretta nel finale”
Carapaz non le ha mandate a dire, accusando apertamente Martinez di mancanza di fair play e scarsa collaborazione quando i due, insieme a Sepp Kuss, si trovavano al comando della corsa prima del rientro di Pogačar: «Ero davvero arrabbiato perché Lenny mi ha tagliato la strada nell’ultima curva. È stato un comportamento un po’ irrispettoso. Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla finire secondo o terzo, ma ci sono delle regole non scritte e un rispetto reciproco che vanno sempre garantiti. Quindi sì, ero furioso».
L’attacco del campione ecuadoriano si è poi spostato sulla condotta tattica del compagno di fuga lungo la salita finale:
«All’inizio non ha voluto collaborare per dare i cambi, e poi nel finale mi taglia la traiettoria in quel modo. Sinceramente non è stato per niente sportivo».
Tensione tra due protagonisti del finale di Tour
Un finale ad alta tensione che lascia strascichi tra due dei corridori più combattivi di questo finale di Grande Boucle. Se da un lato Martinez si è difeso con i denti per cogliere la seconda piazza di tappa e prezioso terreno in classifica generale, dall’altro Carapaz ha vissuto la manovra nello sprint finale come un vero e proprio sgarbo al codice d’onore del gruppo.









