La sofferenza di Seixas all’Alpe d’Huez: “Una delle giornate più dure della mia vita, ma il podio è ancora possibile”

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Ha stretto i denti lungo i 21 tornanti più famosi del ciclismo, limitando i danni rispetto ai rivali diretti e rimanendo pienamente in corsa per un piazzamento di prestigio. Paul Seixas, gioiello della Decathlon-CMA CGM, ha concluso al 9° posto la diciannovesima tappa del Tour de France 2026 sul traguardo dell’Alpe d’Huez.

Nonostante abbia concesso appena quattro secondi a Isaac Del Toro nella lotta per la terza piazza della classifica generale, il giovane corridore francese conserva la 4ª posizione in graduatoria e guarda con fiducia all’ultimo scontro sulle Alpi.

Ai microfoni di L’Équipe, Seixas ha raccontato la sofferenza patita in una frazione tiratissima dal primo all’ultimo metro.

“Gambe al limite: è stato un massacro”

La prima reazione del giovane transalpino rende l’idea della durezza e dell’atmosfera incandescente trovata lungo le rampe dell’Alpe:

«È stato terribile, logorante. Il pubblico era completamente in delirio, ho ancora il fischio alle orecchie per la confusione. È stato magico e allo stesso tempo una delle giornate più dure della mia vita su una bicicletta. Si è andati a tutta dal primo momento, come ogni giorno. Ho cercato di limitare i danni: sul finale non avevo le gambe che speravo, ma resta comunque una bella prestazione. Sono ancora in corsa per il podio. Tanto rispetto per tutti quelli che hanno portato a termine la tappa, è stato un vero e proprio massacro».

Il plauso ai compagni: “Squadra da cinque stelle”

Nonostante le difficoltà individuali nel finale, Seixas ha voluto sottolineare lo straordinario lavoro svolto dai suoi compagni di squadra per proteggerlo e scortarlo nei momenti chiave della tappa:

«Oggi i ragazzi hanno fatto un lavoro da cinque stelle, tutti erano al massimo livello. Sulla prima salita Daan Hoole, con i suoi oltre 80 chili, era ancora lì davanti quando rimanevano solo 20 o 30 corridori: una macchina incredibile! Matthew Riccitello e Tiesj Benoot hanno fatto una salita finale fantastica sull’Alpe d’Huez, mentre Aurélien Paret-Peintre e Nicolas Prodhomme sono riusciti a scollinare nel penultimo passo quando in gruppo eravamo rimasti solo in dodici. Possiamo essere davvero soddisfatti di ciò che ha fatto la squadra: se sono ancora in gioco per la classifica è soprattutto grazie a loro».

Gli attacchi di Evenepoel e Del Toro: “I migliori oggi ne avevano di più”

Nel momento decisivo dell’Alpe d’Huez, con gli affondi di Remco Evenepoel e Isaac Del Toro, il capitano della Decathlon-CMA CGM ha dovuto gestire le energie residue senza fuorigiri fatalistici:

«Quando hanno attaccato ho solo cercato di tenermi stretto, ragionando su quale fosse la strategia migliore per reggere con le gambe che avevo oggi. Alla fine penso di aver fatto tutto il possibile. Oggi Tadej, Remco e Isaac erano semplicemente più forti. Ma resta una buona giornata: quella di sabato sarà la tappa cruciale per la generale e si deciderà tutto a tutta forza sulle pedali». Ricordiamo che Seixas ora è quarto in classifica generale distante 24 secondi da Isaac Del Toro, terzo.

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