La terza tappa di O Gran Camiño 2026 regala spettacolo e un vincitore di classe pura: Iván Romeo. Il campione spagnolo in carica, portacolori della Movistar, ha piazzato un’azione secca e irresistibile negli ultimi chilometri, staccando i compagni d’avventura e volando verso un successo costruito con intelligenza e potenza.
Alle sue spalle brilla la prestazione di Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), secondo al traguardo e protagonista di una giornata che lo rilancia con forza nella lotta per la classifica generale. Terzo posto per Abel Balderstone (Caja Rural–Seguros RGA), che ha chiuso insieme all’italiano con una quindicina di secondi di ritardo dal vincitore.
Nordhagen nuova maglia di leader, Pinarello a un solo secondo
Il cambio al vertice della generale è uno dei temi più caldi della giornata. Grazie alla sua presenza nell’azione decisiva, Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike) diventa il nuovo leader della corsa, con un margine sottilissimo:
- Nordhagen leader
- Pinarello a 1 secondo
- Nelson Oliveira (Movistar) a 7″
- Adam Yates (UAE Team Emirates XRG) a 13″
Gli abbuoni conquistati da Pinarello nei traguardi volanti hanno pesato tantissimo e mantengono apertissima la corsa.
La corsa: fuga iniziale, poi la selezione sul primo GPM
La tappa si è accesa presto con una prima fuga annullata dopo 25 km, seguita da un secondo tentativo più consistente con cinque uomini: Salgueiro, Isasa, Costa, Roy e Lebo. Il gruppo ha lasciato spazio fino a un massimo di tre minuti, prima che Movistar, Anicolor e UAE iniziassero a ridurre il margine.
Sul primo GPM categorizzato è cambiato tutto:
- i fuggitivi hanno ceduto
- George Bennett (NSN) ha rilanciato l’azione
- Balderstone lo ha raggiunto
- dietro, un’accelerazione di Iván Romeo ha fatto esplodere il gruppo
A chiudere sullo spagnolo sono stati Adam Yates, Alessandro Pinarello e Jørgen Nordhagen, formando un drappello di sei corridori destinato a giocarsi la tappa.
Abbuoni decisivi e l’attacco vincente di Romeo
La corsa si è ulteriormente animata nei tre traguardi volanti ravvicinati, dove Pinarello e Nordhagen hanno raccolto preziosi secondi. Poi, nel tratto successivo, Romeo ha scelto il momento perfetto: un’accelerazione secca, impossibile da seguire, che gli ha permesso di guadagnare subito margine e involarsi verso il traguardo.
Pinarello e Balderstone hanno provato a inseguire, ma senza riuscire a chiudere il gap. Yates, Bennett e Nordhagen sono arrivati poco dietro, mentre il gruppo principale ha accusato 44 secondi di ritardo.










