L’Alpe d’Huez spezza il sogno podio del giovane fenomeno francese Paul Seixas. Nella ventesima e penultima tappa del Tour de France 2026, il portacolori della Decathlon CMA CGM ha provato l’allungo della disperazione per strappare il terzo posto nella classifica generale a Isaac Del Toro, ma ha finito per pagare a caro prezzo la propria audacia.
Lanciato dal compagno di squadra Nicolas Prodhomme sul Col de Sarenne, il transalpino ha trovato l’immediata risposta del rivale messicano. Nel finale, stremato dallo sforzo, Seixas è andato fuori giri staccandosi dai migliori e chiudendo la frazione al decimo posto con un ritardo di 2’55” dal vincitore Richard Carapaz. Alla sua prima partecipazione assoluta alla Grande Boucle, Seixas blinda comunque un prestigioso quarto posto in classifica generale, anche se la delusione a caldo è cocente.
“Niente da perdere: abbiamo tentato il tutto per tutto”
Ai microfoni nel dopogara, Seixas ha raccontato con grande trasparenza l’attacco e il successivo crollo: «Mi sentivo inizialmente molto bene, ma nel finale sono saltato. Purtroppo è andata così. Ho dato tutto quel che avevo, ho cercato fino in fondo dentro di me. Ho raggiunto il limite e sono rimbalzato. Ho cercato di essere più forte del solito, ma poi l’ho pagata. In squadra sapevamo di non avere niente da perdere: ero quarto e sono ancora quarto. Abbiamo tentato il tutto per tutto per far saltare Del Toro, ma è stato più forte».
“Oggi per me era il podio o niente”
Chiudere al quarto posto al debutto in un Grande Giro rappresenta una prestazione eccezionale, ma per un corridore dalle ambizioni così elevate la delusione del momento copre l’orgoglio dell’impresa: «Il quarto posto è un bel risultato, anche se sono comunque deluso di non essermi potuto giocare il podio. Tra qualche giorno sicuramente sarò fiero di questo risultato, ma per il momento ovviamente c’è amarezza per aver mancato il podio che era alla mia portata. Oggi per me era il podio o niente, e sono rimasto con niente».
Prodhomme: “Ha fatto bene a provarci”
Nicolas Prodhomme, l’esperto gregario che ha scortato e lanciato il giovane talento transalpino sul Col de Sarenn, ha affermato dopo l’arrivo: «Quello che Paul ha fatto in questo Tour de France, alla sua età , è semplicemente incredibile. Continuiamo a ripeterlo, ma è davvero così: è qualcosa di eccezionale. È un risultato fantastico e una prestazione bellissima per tutta la squadra. Anche se oggi c’è un po’ di rammarico, questo quarto posto finale rappresenta una base straordinaria su cui Paul potrà costruire grandi cose per il futuro».









