Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026: Anthon Charmig firma il capolavoro nella seconda tappa

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Il Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 si conferma, in questa prima fase, la terra promessa dei cacciatori di fughe. Dopo il successo solitario di Alex Baudin nella frazione d’apertura, anche la seconda tappa incorona un attaccante: il danese Anthon Charmig (Uno-X Mobility) ha conquistato il traguardo di Le-Puy-en-Velay grazie a una micidiale rasoiata sferrata sull’ultima salita di giornata.

I big della classifica generale hanno preferito non scoprirsi, lasciando spazio all’azione dei battistrada. Alex Baudin conserva così la maglia gialla di leader.

Il film della tappa: una fuga numerosa e di qualità

La frazione odierna (237.3 km con partenza da Saint-Martin-le-Vinoux) presentava meno dislivello rispetto alla precedente, ma i due strappi posizionati negli ultimi 30 chilometri promettevano scintille.

Nelle battute iniziali, lungo i chilometri pianeggianti verso il Col de Chatain, si è sganciato un primo drappello di sei corridori, poi raggiunto da altri quattro contrattaccanti. I dieci protagonisti della fuga di giornata:

  • Anthon Charmig (Uno-X Mobility)
  • Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché)
  • Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA)
  • Nadav Raisberg (NSN)
  • Benjamin Thomas (Cofidis)
  • Henri-François Renard-Haquin (Picnic PostNL)
  • Raul Garcia Pierna (Movistar)
  • Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious)
  • Jordan Jegat (Total Energies)
  • Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United)

Il gruppo, guidato dagli uomini della EF Education-EasyPost (squadra del leader Baudin), ha lasciato fare, concedendo ai battistrada un vantaggio massimo che ha toccato i 6 minuti, gestendo la situazione anche sotto i primi scrosci di pioggia.

Il forcing della Groupama e il sogno di Braz Afonso

A 70 chilometri dall’arrivo il distacco del plotone era ancora di circa sei minuti. Capendo che il gruppo non avrebbe inseguito a tutta, Veistroffer e Braz Afonso hanno rotto gli indugi prima della Côte de Baraques (4,2 km al 6.6%).

Sulle pendenze della salita, Braz Afonso ha staccato il compagno di avventura lanciandosi in un coraggioso assolo. Per il francese il sogno era doppio: conquistare la prima vittoria da professionista e sfilare la maglia gialla a Baudin, dato che il suo distacco in classifica a inizio giornata coincideva quasi perfettamente con il vantaggio accumulato sul plotone.

Dietro di lui, però, gli inseguitori non sono rimasti a guardare. Prima Van Mechelen e García Pierna, e successivamente Thomas, Charmig, Jegat e Renard-Haquin, sono riusciti a ricucire il gap, portando a sette il numero dei battistrada pronti a giocarsi la tappa negli ultimi 20 chilometri.

Lo show di Charmig sulla Côte de Saint-Vidal

Il verdetto definitivo è arrivato sulla Côte de Saint-Vidal (2 km al 7.4%), l’ultimo durissimo trampolino di lancio verso il traguardo.

Sul tratto più ripido, Anthon Charmig ha scatenato l’inferno. Il suo primo scatto è stato rintuzzato da Braz Afonso e García Pierna, ma il danese ha trovato la forza per piazzare una seconda, devastante accelerazione in prossimità dello scollinamento.

Un rilancio micidiale che ha schiantato la resistenza dei rivali: nei successivi chilometri di pianura Charmig ha spinto un rapporto lunghissimo, portando il proprio vantaggio a circa 30 secondi a 5 chilometri dall’arrivo.

Per Charmig si tratta del secondo successo in carriera tra i professionisti, nonché della prima importantissima vittoria a livello WorldTour. La volata degli immediati inseguitori per il secondo posto è stata regolata dal francese Renard-Haquin, davanti al belga Van Mechelen.

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