Tadej Pogačar ha conquistato per la quarta volta la Liegi‑Bastogne‑Liegi, confermandosi padrone assoluto della Doyenne al termine di una corsa ricca di colpi di scena, tensione tattica e un finale da grande ciclismo. Nonostante una giornata tutt’altro che semplice per la UAE Emirates XRG, lo sloveno ha saputo gestire ogni fase della gara, fino a piegare la resistenza del sorprendente Paul Seixas.
Una corsa caotica fin dall’inizio: “È successo davvero di tutto”
Pogačar ha raccontato nel flash‑interview quanto la gara sia stata complessa sin dalle prime battute: “È successo davvero di tutto. All’inizio ero nelle retrovie, seguivo le ruote, e quando ho guardato avanti ho visto il gruppo spezzato in due. Dopo venti minuti abbiamo capito che non era una situazione così negativa.”
Davanti si era infatti formata una maxi‑fuga con oltre cinquanta corridori, tra cui Remco Evenepoel, costringendo la UAE a un inseguimento lungo e dispendioso. “Ero un po’ nervoso. Remco può attaccare da lontano, lo sappiamo tutti. Ma abbiamo mantenuto il controllo e poi anche la Decathlon ci ha dato una mano. I miei compagni sono stati fantastici.”
La Redoute accende la corsa: Seixas sorprende Pogačar
Il momento chiave è arrivato sulla Côte de La Redoute, dove Pogačar ha provato a fare la differenza. Ma il giovane francese Paul Seixas, 19 anni, non solo ha resistito: ha addirittura rilanciato. “Sulla Redoute stavo andando davvero a fondo. Vedevo che Paul era al limite, ma poi in cima mi è passato accanto. Mi ha impressionato.”
I due hanno proseguito insieme, aumentando il margine sugli inseguitori e trasformando la Liegi in un duello a due.
La Roche‑aux‑Faucons decide la corsa
Nonostante la forza di Seixas, Pogačar aveva già iniziato a pensare a un possibile sprint:
“Paul era così forte che stavo già pensando alla volata. Ma ho deciso di provare ancora sulla Roche‑aux‑Faucons.”
La salita simbolo della Liegi ha fatto la differenza: Pogačar ha piazzato l’accelerazione decisiva, staccando Seixas e involandosi verso Bolzano per una lunga e trionfale cavalcata solitaria negli ultimi quindici chilometri.
Quarta Liegi, un trionfo che pesa
Per Pogačar è un successo che vale tantissimo:
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“È una delle gare più importanti del calendario. La pressione è tanta, ma oggi abbiamo fatto tutto alla perfezione. Sono orgoglioso della mia squadra.”
Con questa vittoria, lo sloveno entra ancora più nella leggenda della Doyenne, mentre Seixas esce dalla corsa come il nuovo grande antagonista del ciclismo mondiale.
















