Mathieu van der Poel ha ufficializzato il suo programma per la seconda parte della stagione, e le sue parole non lasciano spazio a dubbi: il fuoriclasse olandese vuole puntare in alto, altissimo. In un’intervista concessa a Dani Miranda per AS, MVDP ha annunciato che i due obiettivi principali saranno il Tour de France e i Mondiali MTB di Val di Sole.
Una scelta che conferma la sua natura poliedrica e la volontà di inseguire un traguardo che nessuno ha mai raggiunto: diventare campione del mondo su strada, nel ciclocross e nella mountain bike. Fino ad oggi, Mathieu van der Poel ha ottenuto, ai mondiali di mountain bike, un bronzo nel 2018. Da quell’edizione in poi non è più riuscito a salire sul podio della rassegna iridata fuoristrada.
“Il Tour è l’obiettivo principale. Tutto è concentrato sull’essere pronti”
Van der Poel ha spiegato che la preparazione delle prossime settimane sarà interamente orientata alla Grande Boucle: “Il Tour è l’obiettivo principale nelle prossime settimane. Stiamo ancora decidendo le gare prima, ma tutto è concentrato sull’essere pronti.”
Ma non sarà solo strada. L’olandese ha confermato che correrà anche in MTB: “Farò anche le gare di MTB, più i Mondiali in Val di Sole. Nessuno ha mai vinto titoli mondiali in tutte le discipline. Sarebbe qualcosa di speciale.”
Un obiettivo che racconta perfettamente la sua ambizione: non solo vincere, ma lasciare un segno nella storia.
Niente Vuelta nel 2026: “Ma ci tornerò, al 100%”
Van der Poel ha anche chiarito che non sarà al via della Vuelta a España: “Vuelta? Non quest’anno purtroppo. Ma verrò qualche volta. Di sicuro. 100%. È qualcosa che farò prima di finire la mia carriera.”
Una promessa ai tifosi spagnoli, che lo considerano ormai uno di casa.
Classiche: “Sono felice del mio livello. Non si può vincere un Monumento ogni anno”
Il campione del mondo ha fatto un bilancio della sua primavera, segnata da prestazioni solide ma senza il trionfo in un Monumento: “Penso di poter essere felice di ciò che ho raggiunto ai classici. Ho raggiunto il livello che volevo. Ero uno dei più forti a Roubaix. Certo, avrei voluto vincere un altro Monumento, ma non è realistico aspettarsi di vincerne uno ogni anno.”
Parole lucide, che mostrano consapevolezza e maturità.
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Pogačar e Seixas: “Tadej è difficilissimo da battere. Paul? Incredibile a 19 anni”
Van der Poel ha parlato anche dei suoi avversari, a partire da Tadej Pogačar: “Tadej è un avversario molto difficile da battere. Io continuerò a provarci”.
E non sono mancati i complimenti al fenomeno francese Paul Seixas, reduce da una settimana straordinaria nelle Ardenne: “Quello che abbiamo visto questa settimana, a 19 anni, è stato incredibile. Sembra che la Francia abbia finalmente qualcuno che può vincere di nuovo il Tour.”















