Romandia 2026, Paret-Peintre: “Se l’organizzazione vuole che Pogacar vinca, รจ una loro scelta”

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Non si placa la tempesta mediatica intorno a Tadej Pogacar e ai presunti vantaggi derivanti dalle scie delle moto in corsa. Dopo le polemiche passate, ora รจ Valentin Paret-Peintre a scagliare un atto d’accusa pesantissimo durante il Giro di Romandia 2026.

Fuga di lusso, ma senza scampo

Il talentuoso scalatore francese, reduce da un ottimo quarto posto in Catalogna, ha provato l’azione della vita nella tappa di ieri, inserendosi in una fuga di altissimo livello insieme a un compagno di viaggio d’eccezione: Primoz Roglic.

“Sapevamo che Primoz avrebbe provato il colpo dopo aver perso tempo nei giorni scorsi”, ha dichiarato Paret-Peintre a CyclingPro.net. “รˆ stato un alleato prezioso, abbiamo collaborato bene e spinto al massimo per far decollare la fuga”. Nonostante la presenza di corridori del calibro di Vervaeke e Leonard, il gruppo della UAE Team Emirates non ha concesso un centimetro, chiudendo ogni spazio con una ferocia inusuale.

L’ombra delle moto sul gruppo

Ma non รจ stata solo la forza della UAE a frustrare il francese. Paret-Peintre ha puntato il dito contro la gestione della corsa da parte degli organizzatori, riaprendo una ferita mai rimarginata nel ciclismo moderno: l’influenza delle motociclette. “Spero che le moto davanti al gruppo non fossero troppo vicine, perchรฉ รจ quello che abbiamo visto negli ultimi due giorni. Se l’organizzazione vuole che Pogacar vinca, รจ una loro scelta. Lo abbiamo detto spesso, ma le cose non cambiano.”

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