Via degli Dei in bicicletta: guida completa tra Gravel e Mountain Bike. Tappe, percorso e consigli

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Il passaggio del Giro d’Italia 2026 sull’Appennino bolognese, con lo spettacolare arrivo in salita a Corno alle Scale, ha riacceso i riflettori su uno dei territori più amati dagli appassionati di outdoor. Non lontano dalle pendenze della Corsa Rosa si snoda infatti uno dei cammini più famosi d’Europa: la Via degli Dei.

Nata come percorso escursionistico da fare a piedi per unire Piazza Maggiore a Bologna con Piazza della Signoria a Firenze, negli ultimi anni la Via degli Dei ha registrato numeri eccezionali, attirando anche moltissimi ciclisti.

Attenzione, però: fare la Via degli Dei in bicicletta non è come farla a piedi. Il percorso originale presenta tratti durissimi, single track tecnici e pendenze dove far girare le ruote è impossibile. Ecco la guida completa per affrontarla nel modo giusto, capendo quale bici scegliere, come dividere le tappe e dove dormire.

Che bici serve? Gravel o Mountain Bike?

Questa è la domanda fondamentale che ogni ciclista si pone. La risposta dipende da quanto siete disposti a faticare e dalle vostre capacità tecniche.

  • Mountain Bike (Front o Full): È la scelta più sicura e consigliata per chi vuole seguire il più possibile il tracciato originale dei camminatori. Una MTB (meglio se ammortizzata anche dietro o una E-MTB per gestire i dislivelli) vi permetterà di superare i tratti scassati di sassi e radici (come la salita verso il Monte Adone o il Monte Venere) rimanendo in sella.
  • Gravel Bike: Si può fare in Gravel? Sì, ma a patto di accettare varianti su asfalto o strade bianche secondarie. Se provate a fare il percorso dei pedoni in Gravel, vi ritroverete a spingere la bici a mano per chilometri. Se usate la Gravel, montate copertoni generosi (almeno da 40mm o 45mm con un bel tassello) e rapporti cortissimi da salita.
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Le differenze cruciali tra il percorso a piedi e in bici

Il tracciato per chi pedala deve necessariamente deviare in alcuni punti critici rispetto a chi cammina. Ad esempio:

  1. La salita del Monte Adone: Spettacolare a piedi, ma un vero inferno in bici per via dei gradoni di roccia e delle pendenze. In bici conviene aggirare la vetta passando da vie secondarie asfaltate o sterrate battute.
  2. I tratti di “Portage”: Preparatevi psicologicamente. Anche con la migliore MTB del mondo, ci saranno brevi tratti (specie sul crinale appenninico e nei pressi del Passo della Futa) in cui dovrete spingere la bici.
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Via degli Dei in bicicletta: in quante tappe dividerla?

A piedi la Via degli Dei richiede dai 4 ai 6 giorni. In bicicletta, considerando i circa 130 km totali e un dislivello positivo importante che sfiora i 3.500 metri, il consiglio è di dividerla così:

  • In 2 Tappe (Per ciclisti molto allenati): * Giorno 1: Bologna – Passo della Futa (circa 65 km con tanto dislivello).
    • Giorno 2: Passo della Futa – Firenze (tratto più scorrevole e molta discesa finale).
  • In 3 Tappe (Consigliato per godersi il viaggio e il paesaggio):
    • Giorno 1: Bologna – Monzuno / Madonna dei Fornelli.
    • Giorno 2: Madonna dei Fornelli – Passo della Futa / San Piero a Sieve.
    • Giorno 3: San Piero a Sieve – Firenze.

Sul sito ufficiale della Via degli Dei ci sono indicazioni per farla in bicicletta.

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Dove dormire e logistica

Fortunatamente, l’incredibile successo del cammino ha fatto nascere una rete di accoglienza pazzesca. L’Appennino è ormai pieno di b&b, rifugi, agriturismi e alberghi che si sono attrezzati per diventare bike-friendly, offrendo garage chiusi per le bici e punti di ricarica per le E-Bike.

Il consiglio di Ultimo Chilometro: Le località strategiche dove fermarsi a dormire sono Madonna dei Fornelli, il Passo della Futa e la zona del Mugello (San Piero a Sieve). Essendo un percorso molto frequentato, è fondamentale prenotare le strutture con largo anticipo, specialmente nei weekend da maggio a ottobre. (Inserisci qui un link affiliato o un widget per la ricerca di hotel sull’Appennino bolognese/Mugello)

Come tornare indietro?

La logistica è comodissima: una volta arrivati a Firenze in Piazza della Signoria, vi basterà raggiungere la stazione di Firenze Santa Maria Novella. Da lì partono continuamente treni Regionali che in meno di un’ora vi riportano a Bologna Centrale, e tutti i treni regionali di quella tratta permettono il trasporto della bicicletta con un piccolo supplemento sul biglietto.

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Se decidete di affrontarla, il setup ideale è il bikepacking leggero:

  • Una borsa sottosella (saddle bag) per i vestiti di ricambio.
  • Una borsa da telaio per gli attrezzi (camere d’aria, multi-tool, cacciagomme e pompa).
  • Una borsa da manubrio per gli oggetti di valore e l’elettronica.
  • Fondamentale: Un ciclocomputer GPS cartografico con la traccia gpx specifica per bici precaricata. Seguire i cartelli rossi e bianchi del CAI pensati per i pedoni potrebbe portarvi dritti in un vicolo cieco di rocce.

Se quest’anno le strade dell’Appennino vi hanno fatto sognare con le imprese dei professionisti al Giro, la Via degli Dei è il modo migliore per trasformare quel sogno in una vostra personale avventura a due ruote.

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