Paul Seixas, salita da record sul Col du Tourmalet

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Il ciclismo moderno ci ha ormai abituati alla precocità dei nuovi talenti, ma quello che sta facendo registrare Paul Seixas rischia di ridefinire i confini del possibile. Il diciannovenne francese della Decathlon CMA CGM, autentica rivelazione della prima parte di stagione, ha lanciato un messaggio chiarissimo a tutto il gruppo direttamente dalle strade dei Pirenei, facendo segnare il nuovo record assoluto (KOM) su un tratto cronometrato del leggendario Col du Tourmalet.

Un biglietto da visita spaventoso in vista del suo imminente esordio alla Grande Boucle, dove si presenterà ai nastri di partenza con lo status di partecipante più giovane degli ultimi 89 anni di storia della corsa.

I numeri del record: Martinez battuto di 35 secondi in allenamento

Il classe 2006 ha scelto il versante occidentale del Tourmalet, quello che parte da Luz-Saint-Sauveur, per testare la gamba in vista della sesta tappa del Tour (anche se in gara quel medesimo versante verrà affrontato al contrario, ovvero in discesa). Seixas ha coperto un segmento chiave di 10,1 chilometri, caratterizzato da una pendenza media del 6,9%, con il tempo strabiliante di 25 minuti e 25 secondi.

Il dato che impressiona non è solo la velocità pura, ma il confronto con il passato recente: il corridore della Decathlon CMA CGM ha abbassato di ben 35 secondi il precedente primato, che apparteneva a Lenny Martinez (Bahrain-Victorious) e che era stato stabilito in condizioni di gara, durante una delle tappe più accese del Tour de France 2025. Chiaramente i riscontri in allenamento vanno sempre presi con le pinze e non equivalgono al valore di una corsa vera, ma la facilità con cui il diciannovenne ha polverizzato quel tempo è l’ennesima conferma di un motore fuori dal comune.

Una primavera da urlo e il sogno della Grande Boucle

Il KOM sul Tourmalet è solo l’ultimo tassello di un puzzle che, in questo 2026, sta rasentando la perfezione. Nella sua prima vera campagna tra i professionisti, Seixas ha già bagnato l’esordio con i trionfi ravvicinati al Giro dei Paesi Baschi e alla Freccia Vallone, arrendendosi solo a un mostro sacro come Tadej Pogačar nelle bacheche di Strade Bianche e Liegi-Bastogne-Liegi, dove ha conquistato due secondi posti di immenso valore specifico.

Prima di vederlo all’opera sulle strade del Tour, gli appassionati potranno gustarsi un antipasto delle sue qualità all’imminente Tour Auvergne-Rhône-Alpes (la corsa storicamente nota come Giro del Delfinato), dove Seixas guiderà la sua squadra per rifinire la condizione e lanciare la sfida ravvicinata ai big. Il duello per la maglia gialla finale sembra blindato dal dualismo tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, ma con questi numeri e questa spensieratezza, il ragazzino terribile della Decathlon CMA CGM ha tutte le carte in regola per diventare la grande mina vagante sulle montagne di luglio.

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