La Muur Classic Geraardsbergen 2026 parla ancora francese. Paul Magnier (Soudal–Quick Step), già protagonista assoluto del Giro d’Italia, ha conquistato la classica fiamminga imponendosi con autorità sul traguardo della Vesten, al termine di una corsa dura, selettiva e ricca di accelerazioni. Alle sue spalle si sono piazzati Floris Van Tricht (NSN Development Team) e Jenno Berckmoes (Lotto–Intermarché), entrambi autori di una prova brillante ma incapaci di contrastare la potenza del francese.
Una corsa durissima: 22 muri e tre passaggi sul Muro di Geraardsbergen
Il percorso della Muur Classic non tradisce mai: 22 strappi disseminati lungo i 180 km e, soprattutto, tre ascese del leggendario Muro di Geraardsbergen, vero giudice della giornata. La fuga iniziale è stata monopolizzata da corridori di Belgio e Paesi Bassi: De Moyer, Vercouillie, Claeys, Hoogendoorn, Voogt, Kroonen e Van Uden hanno animato la prima parte di gara, ma il gruppo non ha mai concesso troppo spazio.
L’ultimo a resistere è stato Robbe Claeys, ripreso sulla penultima scalata della Vesten.
Teuns accende la corsa sul Muro
Il momento chiave arriva nell’ultimo passaggio sul Muro. Dylan Teuns decide di rompere gli indugi e forza il ritmo, portando con sé Jenno Berckmoes e Paul Magnier. Dopo la vetta, altri undici corridori riescono a rientrare, tra cui Lukas Kubis e Dylan van Baarle, ma nessuno riesce a creare un vero margine.
Van Baarle ci prova ancora, così come un gruppetto con Magnier, ma il plotone si ricompatta in vista della Denderoordberg.
Ultimo giro: Teuns e Berckmoes ci provano, ma il gruppo chiude
Sulla Denderoordberg, Teuns rilancia l’azione e Berckmoes risponde immediatamente. I due guadagnano una decina di secondi e sembrano poter arrivare fino in fondo, ma il lavoro combinato di Soudal Quick-Step, Unibet Rose Rockets e Alpecin–Premier Tech annulla il tentativo proprio ai piedi della Vesten.
A quel punto, lo sprint in salita diventa inevitabile.
Magnier imprendibile sul pavé
Nella volata finale, Magnier dimostra ancora una volta perché è considerato uno dei migliori giovani velocisti del mondo. Il francese sceglie il lato giusto della strada, lancia la progressione e stacca nettamente Van Tricht e Berckmoes, che non riescono nemmeno ad avvicinarsi alla sua ruota.
Una vittoria di forza, maturata dopo una corsa interpretata con intelligenza e grande lucidità.
Top 10 – Muur Classic Geraardsbergen 2026
- Paul Magnier (Soudal–Quick Step) – 4:01:42
- Floris Van Tricht (NSN Development Team) – +2”
- Jenno Berckmoes (Lotto–Intermarché) – s.t.
- Davide Toneatti (XDS Astana Team) – s.t.
- Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) – +5”
- David Haverdings (Alpecin–Premier Tech) – s.t.
- Joren Bloem (Unibet Rose Rockets) – s.t.
- Patrick Eddy (Team Brennan) – s.t.
- Anthony Turgis (TotalEnergies) – +9”
- Jochem Kerckhaert (BEAT CC powered by Saxo) – s.t.









